Napoli-Inter 2-1: favoloso Higuain, azzurri in testa

NAPOLI SARRI

La squadra di Sarri vince l’ennesimo scontro diretto grazie ai colpi del campione argentino e vola in testa. Finale incandescente con i nerazzurri in dieci: pali di Jovetic e Miranda.

NAPOLI – Da questa sera la Serie A ha una nuova capolista. Il Napoli vince il quinto scontro diretto su cinque, fa la voce grossa al San Paolo contro l’Inter e si prende la vetta a 25 anni di distanza dall’ultimo primato solitario. Higuain è favoloso, il simbolo di una squadra affamata: con una doppietta, smonta la difesa interista e fa sognare i tifosi napoletani. Parlare di scudetto si può, lo dicono i numeri impressionanti degli uomini di Sarri, alla 14ª vittoria nelle ultime 16 partite disputate, tra campionato e Europa League. Dopo il 2-0, con l’uomo in più per l’espulsione di Nagatomo, sembrava ormai fatta, invece il gol di Ljajic e l’orgoglio dei nerazzurri costringono il Napoli a un finale con il fiato sospeso, fino al doppio palo di Jovetic e Miranda nel recupero e il fischio finale liberatorio di Orsato che chiude una sfida avvincente, degna di uno scontro al vertice.

LA PARTITA – Al San Paolo il clima è rovente. Nessuna sorpresa nel Napoli: confermato il trio d’attacco Insigne-Higuain-Callejon. Nell’Inter, invece, Icardi è preferito a Jovetic. Fuori anche Felipe Melo.

SUBITO PIPITA – Il Napoli è affamato e parte subito in quarta. Al primo affondo, Higuain fa centro, l’undicesimo in campionato. Sono passati 63 secondi dal fischio d’inizio: cross dalla sinistra, Callejon tocca per l’argentino che si gira e scarica alle spalle di Handanovic un destro terrificante, è un gol alla Batistuta. L’atmosfera al San Paolo si fa ancora più incandescente.

La partita, in pratica, non è mai stata in parità. L’Inter si ritrova senza guida, spaesata, e ci mette un po’ per riorganizzarsi. Tutta la produzione offensiva nerazzurra nella prima mezz’ora è un sinistro da fuori area di Guarin che finisce di poco sopra la traversa. La squadra di Mancini sbaglia tanto (un passaggio su quattro nel primo tempo) e spesso si affida ai lanci lunghi. I nerazzurri non possono sbilanciarsi più di tanto perché in velocità il Napoli sa fare le cose migliori. La squadra di Sarri crea tre o quattro situazioni di potenziale pericolo per la porta di Handanovic, ma non riesce a finalizzare.

INTER IN DIECI – Nei minuti conclusivi del primo tempo la seconda svolta della partita. L’Inter passa dall’occasione per il pareggio capitata a Perisic all’espulsione di Nagatomo. I nerazzurri protestano per il secondo giallo, un intervento su Allan che è più plateale che violento, ma Orsato è irremovibile.

FUORI ICARDI – Al rientro in campo, nell’Inter non c’è Icardi, sostituito da Telles: con l’uomo in meno, Mancini sacrifica un attaccante, ma a sorpresa sceglie il capitano. Con l’uomo in più il Napoli può gestire la palla, costringendo gli avversari a una costante rincorsa. Servirebbe però il gol della tranquillità e dopo dieci minuti Hamsik e compagni alzano il ritmo.

MOSTRUOSO HIGUAIN – Allan manda un primo avvertimento a Handanovic al 60′ con un destro potente, ma impreciso. Due minuti più tardi, il San Paolo è ancora una volta ai piedi di Higuain. Un rinvio di testa di Albiol si trasforma in un lancio in profondità di Higuain, che ci mette il fisico contro Miranda e Murillo, protegge il pallone e lo scaraventa alle spalle del portiere interista. L’attaccante argentino è una furia inarrestabile.

L’INTER TORNA IN PARTITA – La partita però non è chiusa perché, proprio quando sembrava sul punto di crollare, l’Inter trova le energie per tornare in partita e mettere paura al Napoli. Ljajic riesce a calciare di sinistro appena dentro l’area di rigore: Reina si tuffa, ma la conclusione è troppo angolata. Il portiere perde l’imbattibilità dopo 533 minuti, stabilendo il record europeo stagionale. È un colpo alle certezze del Napoli, che nonostante l’uomo in più soffre nei minuti finali. Sarri si copre, toglie Hamsik e Callejon inserendo David Lopez e Maggio; Mancini risponde con Jovetic al posto di Perisic.

DOPPIO PALO INTER – Il finale è pazzesco, nel recupero succede di tutto. Nello stesso minuto, l’Inter centra due volte il palo, con Jovetic e Miranda; nella seconda occasione, è decisiva la deviazione di Reina. Il San Paolo tira un sospiro di sollievo e festeggia il Napoli capolista cantando “Un giorno all’improvviso”, il coro che è ormai la colonna sonora di una stagione che può diventare indimenticabile.

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