Milan, Inzaghi: “Volevo Cerci da sempre”

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Si riparte con la certezza che il 2015 possa riservare tante soddisfazioni. Filippo Inzaghi, alla vigilia della sfida di San Siro contro il Sassuolo, raccoglie le buone indicazioni del test con il Real Madrid, con una novità in più: Alessio Cerci. L’ex granata. subito disponibile per la Befana, si è calato perfettamente nei panni rossoneri accontentando il presidente Berlusconi che gli ha chiesto di rasarsi la barba. Richiesta esaudita e comunicata con un tweet: “Barba fatta e firma messa ! Onorato di far parte della famiglia rossonera”.

FATTORE CERCI — “Cerci? Dall’estate la mia priorità è stata Alessio – esordisce Inzaghi nella conferenza stampa di Milanello -. Stiamo bene davanti. Tutti sapete che andavo dal presidente per chiedere Cerci: ha caratteristiche uniche, lo vedo motivato e con gran voglia di rivalsa. Ha grande voglia e lo vedo inserito nel gruppo. Si è allenato poco e non può avere nelle gambe le partita. Lo vedo voglioso di far bene”. Il tecnico non sottovaluta affatto il Sassuolo: “Ogni partita dopo una sosta nasconde mille insidie. Per ottenere 3 punti ci vorrà un grande Milan. La squadra di Di Francesco ha giocatori interessati, è ben messa in campo. Una squadra non fa risultato con Roma e Juve se non ha valore. Ma ci siamo allenati bene. La squadra è motivata. Dobbiamo dare continuità ai risultati; sarebbe un peccato non mantenere questo passo, ma le prove contro Napoli, Roma e Real mi danno ulteriore fiducia, anche se sono partite come quella contro il Sassuolo a preoccuparmi di più”.
SASSUOLO SFIORATO — Inzaghi l’anno scorso ha sfiorato la panchina del Sassuolo e non nasconde la sua gratitudine al club emiliano: “Anch’io ho pensato tante volte cosa sarebbe potuto essere se fossi andato ad allenarlo. Fu gratificante per me. Il presidente Squinzi e la società mi volevano in Serie A. Fu un gesto di stima e riconoscenza. Da allora quando non giochiamo con loro, tifo Sassuolo. Mi hanno fatto sentire importante pur non avendo mai giocato con loro. Sono una bella realtà del calcio italiano”.
FERNANDO — E l’addio di Torres? “Ci siamo lasciati nei migliori dei modi. Ha mandato un messaggio a me e a tutto lo staff. Cosa non ha funzionato? Che abbiamo trovato un centravanti come Menez, quando mi ha dimostrato di poter fare quel ruolo così bene diventava difficile scegliere. Il richiamo dell’Atletico poi per lui è stato qualcosa di incredibile e ci ha manifestato la sua voglia di tornare. E’ stato un bell’affare per tutti”.
RIENTRI — Buone notizie dall’infermeria: “Abate e De Sciglio sono disponibili. De Sciglio sta meglio del primo. Rami è disponibile, Mexes rientra a Torino. Van Ginkel è quasi pronto. Bonera oggi comincia a correre, può darsi che ci sia col Torino o col Sassuolo. Per Van Ginkel ci vogliono ancora pochi giorni”.
GRANDE MILAN — “Il Milan deve tornare a essere la miglior squadra italiana”. Pippo Inzaghi sposa in pieno le parole di Silvio Berlusconi: “Le parole del presidente sono sempre di grande stimolo, vogliamo riportare la squadra dove è sempre stata al più presto”. Un ritornello che Inzaghi non smette mai di ripetere. La società lo ha voluto a tutti i costi proprio per questo.
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