Milan ai cinesi, ma nessuna conferma

Berlusconi Milan

Berlusconi avrebbe ceduto il 75% delle quote del Milan all’uomo più ricco della Cina. Si, no, forse. La voce trapela nelle stanze di Palazzo Grazioli nel corso di un incontro privato tra Silvio Berlusconi e i rappresentanti delle comunità italiane all’estero, l’indiscrezione corre veloce, passa di bocca in bocca e il mattino seguente arriva sulle agenzie di stampa. «La vendita del Milan ai cinesi è cosa fatta». La valutazione oscillerebbe tra il miliardo e il miliardo e mezzo, Barbara Berlusconi resterebbe come amministratore delegato della società.

Il take dell’agenzia Aska News fa il giro del mondo in meno di un’ora, dietro l’operazione ci sarebbe addirittura un’influenza del governo cinese che spingerebbe per la chiusura della trattativa. Ci sarebbe anche in programma un incontro ad Arcore con la delegazione cinese. Ma tutto questo scenario viene smontato all’ora di pranzo dall’Ansa. «Non c’è alcuna trattativa sulla vendita e cessione del Milan». Fonti vicine a Berlusconi precisano che non esiste alcuna trattativa in merito. L’ipotesi messa periodicamente in circolazione sarebbe priva di fondamento, frutto di fantasia e verrà smentita anche in futuro. Le fonti vicine a Berlusconi ci tengono inoltre a sottolineare che non è mai stata fatta una reale valutazione circa il valore della società calcistica.

Intanto a Milano nel quartiere di China Town la comunità cinese ha avuto l’autorizzazione dalla giunta comunale di installare un portale col Dragone. Sarà un Milan con gli occhi a mandorla?

IL TEMPO