Merkel incoraggia Atene: «Avanti così»

ANGELA MERKEL 3

BRUXELLES È un messaggio di ottimismo, accompagnato dall’invito a proseguire sulla «strada giusta» del risanamento e delle riforme, quello che ha voluto portare ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel nella sua visita ad Atene, dopo che la Grecia è riuscita a tornare sui mercati internazionali del debito. «Dopo tutte le necessarie riforme che sono state attuate, con altre che dovranno seguire, la Grecia ha davanti a sé più opportunità che difficoltà», ha detto Merkel parlando davanti a un gruppo di giovani imprenditori. L’emissione di bond greci di giovedì dimostra che «l’economia comincia di nuovo a camminare» e «la Germania vuole aiutare la Grecia in questo cammino», ha ribadito la cancelliera durante una conferenza stampa con il premier greco, Antonis Samaras. Il contributo concreto tedesco è stata la firma su un memorandum di intesa per la creazione di un fondo di investimento greco destinato a fornire liquidità alle piccole e medie imprese. Germania e Grecia contribuiranno ciascuno con 100 milioni di euro al fondo, modellato su quello statale tedesco Kfw, che dovrebbe concedere prestiti a bassi tassi di interesse. «Credo con forza che dopo una fase molto, molto dura, il paese abbia innumerevoli possibilità che non sono state del tutto percepite e sulle quali possiamo costruire», ha spiegato Merkel.

COME LA GERMANIA ANNI 90
«La Grecia ce l’ha fatta. Oggi è un nuovo giorno», ha risposto Samaras, ricordando i sacrifici fatti. Oggi si vedono i segnali della ripresa, dopo 6 anni di recessione che hanno portato la disoccupazione al 27%. Per il premier greco, la situazione è migliorata grazie agli aiuti europei. Samaras ha promesso che Atene continuerà sulla strada delle riforme. Merkel ha garantito che continuerà a sostenere la Grecia. La cancelliera ha paragonato i cinque anni di crisi per i greci alle difficoltà vissute all’inizio degli anni Novanta in Germania con la riunificazione. Con gli imprenditori ha anche scherzato sul clima anti-tedesco che si respira in Grecia. Prima della sua visita, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale e una autobomba è esplosa davanti alla sede della banca centrale di Atene. Le strade della capitale ieri erano presidiata da 7 mila poliziotti, mentre il governo aveva vietato tutte le manifestazioni. «Spero che, quando tornerete a casa stasera e parlerete con i vostri amici, non vi rimprovereranno di avermi incontrato». Merkel ha riconosciuto che «a causa del tasso di disoccupazione molto, molto alto, molta gente non riesce a vedere» le opportunità. Ma «vi sono settori tradizionali, come il turismo e l’agricoltura, nei quali si possono intraprendere nuove strade». La Germania intende fornire assistenza tecnica anche nella gestione della sanità e nelle energie rinnovabili.

TERZO PIANO DI SALVATAGGIO
Nonostante il successo del ritorno sui mercati, la Grecia ha ancora profondi problemi da affrontare. La stessa Merkel ha sottolineato che nei prossimi mesi la zona euro dovrà tornare a discutere della sostenibilità del debito di Atene. Ma «occorrerà molto tempo» per un accordo. Un terzo piano di salvataggio non è escluso. «Le esigenze finanziarie della Grecia restano ingenti per i prossimi due anni e ci sarà bisogno di supporto», ha detto da Washington il capo del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, Reza Maghadam. Secondo un rapporto di Fitch, il collocamento di 3 miliardi di titoli quinquennali non basta per dire che la Grecia è in grado di finanziarsi da sola dopo la fine del programma di assistenza finanziaria.

LA POLITICA
Sul piano politico, la coalizione guidata da Samaras è fragile, con una maggioranza di pochi voti in Parlamento. Il sostegno per le riforme potrebbe venire meno. Nei sondaggi in vista delle europee, l’estrema sinistra di Syriza, guidata da Alexis Sipras, è in vantaggio di un punto su Nuova Democrazia di Samaras.

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