Marotta: «Le parole di Totti? La Juve non le accetterà mai»

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Il lancio di fumogeni e petardi in campo durante Italia-Croazia “ha trasformato un bello spot per il calcio in una pagina nera”. Lo ha dichiarato l’ad della Juventus Beppe Marotta, auspicando “sanzioni da parte della Uefa”. “Questi fatti c’entrano poco con il calcio, peccato perché c’erano tanti ragazzi allo stadio. Fortunatamente i nostri tifosi non erano coinvolti”, ha detto Marotta a margine della presentazione della nuova Gazzetta dello Sport, mentre il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha preferito non commentare:“Abbiamo già detto tutto ieri sera”.

SU BUFFON, TOTTI, IL MERCATO E MORATA – Poi Marotta torna a parlare di campionato a cominciare da Buffon che ieri ha permesso a Perisic di segnare il gol del pareggio: “Buffon è impensabile criticarlo perché sta ancora giocando ad alti livelli”. Poi su Totti: “È un grandissimo avversario, ma certe parole non le accetteremo mai (“Giochino un campionato a parte”, n.d.r.). E su Morata e il mercato di gennaio: “È una grandissima promessa. Mercato di gennaio? Siamo già al completo, non abbiamo bisogno di rinforzi. Siamo certi che Barzagli possa riprendere, ma alla finestra di mercato a gennaio guardiamo con interesse, anche se ci sono poche possibilità di incrementare il livello qualitativo del gruppo”. E sul talento in Italia: “Mancanza di talento in Italia? Purtroppo sì, bisogna fare autocritica e capire che il core business della nostra industria è il gioco del calcio. Bisogna sedersi ed elaborare le strategie per riportare il nostro calcio a un livello elevato, come era ai tempi di Totti e Del Piero”.

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