Lega in Veneto, Tosi verso la scissione

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Ora anche Matteo Salvini comincia a preoccuparsi per ciò che potrebbe accadere alla Lega Nord in Veneto. La sensazione che Flavio Tosi sia ormai con un piede fuori dal partito lo spinge perfino a promettergli un futuro radioso: «Oggi Flavio è un eccellente sindaco di Verona, e sono sicuro che all’interno della Lega, e nel rispetto delle identità e delle diversità di vedute, ci sia tanto spazio per lui nel futuro» dice a Radio Padania. Un invito a non sbattere la porta, a non rendere insanabile la frattura. Tanto poi qualcosa in cambio arriverà.
TOSI MUOVE I SUOI UOMINI

Salvini, dunque, è preoccupato. E da ieri ha una buona ragione in più per esserlo. Due consiglieri leghisti alla Regione Veneto hanno infatti annunciato il loro abbandono a poche settimane dalla fine della legislatura – si voterà a maggio – e sono passati al gruppo misto. Non sono due leghisti qualsiasi, poiché fra loro c’è Luca Baggio, presidente della Liga Veneta di cui Tosi è segretario. Se Baggio se ne va a poche settimane dall’inizio della campagna elettorale è facile immaginare che già sappia di potersi ricandidare sotto altre insegne. Quali?
Il sindaco di Verona per il momento rimane sulle sue, ma è sempre più insistente la voce di un’imminente decisione di lasciare il Carroccio – o comunque l’ortodossia salviniana – per formare una nuova lista che si presenti in contrapposizione a quella che sosterrà Luca Zaia, governatore uscente del Veneto. La nuova lista di Tosi potrebbe avere lo stesso sindaco come candidato alla presidenza della Regione grazie all’appoggio dell’Ncd e del nascente partito di Corrado Passera. Una lotta fratricida fra Zaia e Tosi capace di indebolire le certezze di vittoria del primo.
Proprio di questo è preoccupato Salvini. Nessuno al momento sa valutare la consistenza elettorale di una lista capeggiata dal «ribelle», ma nelle stanze di via Bellerio comincia a farsi strada il timore che insieme col Nuovo Centrodestra potrebbe strappare al candidato leghista una quantità di consensi sufficienti per rimettere in corsa Alessandra Moretti, scelta dal Pd per contendere la presidenza a Luca Zaia. L’idea di Tosi è di prendere le distanze dalla deriva estremista del Carroccio convinto che ci sia una parte di elettorato di centrodestra che condivide la sua posizione.
IL MEDIATORE DOZZO

Oggi il direttivo della Liga Veneta si riunirà per parlare delle liste per le regionali. E sarà quello il momento in cui gli uomini del Carroccio potranno capire quali sono le vere intenzioni del sindaco di Verona. Alla riunione parteciperà anche Giampaolo Dozzo nominato «commissario» per le elezioni e dunque incaricato di dirimere eventuali controversie fra Tosi e Zaia sulla questione delle liste. Dozzo è fiducioso: «Riuscirò a mediare fra i due». Ma è possibile che uno dei due sia già altrove.

Il Messaggero