Le sorprese del fine campionato

Antonello Angelini

Le partite di fine campionato riservano spesso delle sorprese in tutti i sensi. Per esempio mi ha stupito la mollezza del Chievo , del Sassuolo e del Parma nelle partite contro la Roma, mentre belle e combattute  sono state Roma-Torino, Genoa-Juve , Catania-Juve  e Juve –Parma.Per carità, non fraintendetemi,niente di strano o losco,però per un motivo o per l’ altro (Parma le assenze, Chievo pensava alla sfida successiva,Sassuolo non so davvero) ho visto partite con poco furore agonistico, primo e unico cartellino giallo in Roma-Parma all’ 82’ , il  solo Bentivoglio ammonito a Chievo e il solo Mendes a Sassuolo in 90’. Io ricordo  squadre in lotta per la salvezza lottare in maniera differente.

Aspettiamo ora Cagliari-Roma e Juventus –Livorno nella speranza di vedere due battaglie senza esclusione di colpi. Giusto per lo spettacolo, mica per altro… Nel frattempo la Juventus ha perso a Napoli la seconda partita della stagione (quinta se si considerano le coppe) in una partita nella quale Marotta ,non solito a tali esternazioni, ha visto un impegno e una esultanza da finale di Champions degna di una città provinciale. Apriti cielo!!! E che avrà detto mai di tanto grave? A me è  parsa  una ovvietà sotto gli occhi di tutti e vera non solo a Napoli.

A Firenze hanno stampato magliette e tazze da caffè in ricordo della vittoria attesa dal 98, a Roma qualche anno fa dopo una vittoria contro la peggiore Juve degli ultimi 20 anni , ci fu l’ invasione dell’ aeroporto di Fiumicino e alla fine Roma Juve si contesero la sesta posizione: fu una vera sfida scudetto, non c’ è che dire.!! Sfida scudetto rischia invece di diventare quella della penultima giornata di questo campionato con gli Juventini di Roma e i Laziali a fare scongiuri in una santa alleanza tesa a riparare la città da tutta quella confusione che si creerebbe con uno scudetto giallorosso. La Juventus si è portata avanti con il lavoro in Coppa dove ha ipotecato la qualificazione a Lione con una vittoria che potrebbe rendere il turnover del ritorno più agevole a Conte.

Antonello Angelini