Le polemiche per la “baby pensione” a Vendola

Nichi-Vendola

Tu chiamala, se vuoi, flessibilità in uscita. L’ex governatore della Puglia, Nichi Vendola, all’età di 57 anni è già un uomo in pensione. Ogni fine mese riceverà 5.618 euro lordi per dieci anni di incarichi in Regione (da maggio 2010 a luglio 2015). L’ironia della sorte vuole che sia stato proprio il presidente di Sinistra ecologia e libertà a battersi, durante la sua giunta, per l’abolizione del vitalizio regionale.

GRILLO ALL’ATTACCO

Una notizia che non è passata inosservata, specie tra i militanti «anti-casta» del Movimento 5 Stelle. In un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, Vendola viene rappresentato in versione bebè, con tanto di ciuccio e tutina celeste. «Dopo anni di lotte a favore dei lavoratori passati tra i banchi di Montecitorio e la buvette della Camera, dopo migliaia di chilometri macinati nelle auto blu finalmente il compagno Vendola è giunto alla pensione», si legge sul blog dell’ex comico, dove viene lanciato anche l’hashtag #BabyVendola.

LA REPLICA: “CONTRO DI ME BARBARIE”

Affermazioni pesanti alle quali Vendola replica con una nota: «Se fossi ricco come Beppe Grillo volentieri rinuncerei al vitalizio. Sono stato eletto deputato in cinque legislature e presidente di Regione per due legislature. Tutti sanno – spiega l’ex governatore – che non mi sono arricchito e che non ho rubato». Per il leader di Sel, si tratta dell’ennesimo «linciaggio per denigrare le persone», ma «l’unica cosa a cui non mi rassegno – conclude – è la barbarie».

IL TWEET OMOFOBO

Grillo passa dalla denuncia alla gaffe. Secondo quanto segnalano diversi utenti di Twitter, l’account del leader M5S, avrebbe re-twittato un “cinguettio” con insulti omofobi.

Il tweet, al momento, è scomparso dalla timeline del profilo ufficiale dell’ex comico. Ma la polemica continua.

IL CASO DELLA BUONUSCITA

Come, c’è da scommetterci, continueranno le critiche a Vendola. Che ha sfruttato un dietrofront del suo stesso consiglio regionale. La legge regionale che abolisce il vitalizio in Puglia era stata approvata a novembre 2012. Salvo poi essere rimandata alla giunta successiva. Questo, unito al fatto che Vendola ha pagato di tasca sua contributi per 8 anni, ha permesso all’ex presidente regionale di raggiungere la «baby» pensione a 57 anni. E c’è di più: questi 5 mila e 600 euro lordi mensile vanno ad aggiungersi ai 198 mila euro per l’«indennità di fine mandato». Niente di irregolare, sia chiaro. Ma forse ti aspetteresti qualcosa di diverso dall’uomo passato alle cronache per aver «ucciso» il vitalizio.

La Stampa