Lazio, poker al Palermo. Tripletta di Djordjevic

DJORDJEVIC

Cuore e un pizzico di fortuna, la Lazio espugna il Barbera e centra la sua seconda vittoria in campionato, dopo prestazioni generose, ma sfortunate. Man of the match Filip Djordjevic, che non sarà tanto bello da vedere, ma fa un lavoro sporco quanto duro, degno dei migliori “centroboa” di scuola serba. L’attaccante di Belgrado ha festeggiato con una tripletta i suoi 27 anni (ieri era il suo compleanno).

KLOSE IN PANCHINA – Pioli sceglie Cavanda terzino destro al posto dell’infortunato Basta. Centrocampo folto con l’inserimento di Lulic e in attacco il solo Djordjevic, con Keita e Klose in panchina. Iachini, dal canto suo, s’affida al tridente che mercoledì aveva fatto paura al Napoli nel 3-3 del San Paolo: Vazquez-Dybala-Belotti.

SOLO PALERMO – La Lazio prova a spingere con Braafheid sull’out mancino, ma quando si tratta di verticalizzare per Djordjevic, idee non ce ne sono e i centrocampisti non si inseriscono ai lati del serbo, che sembra sonnecchiare. I tre lì davanti del Palermo, invece, tengono in continua apprensione la difesa biancoceleste: Dybala e Vazquez dimostrano tecnica cristallina, Belotti una fame da lupo, da bomber vero. El Mudo sfiora l’eurogol al 40’: salta mezza difesa e di sinistro incrocia. Palla fuori di poco. Subito dopo è Dybala a sprecare la palla del vantaggio a tu per tu con Marchetti, che gli ribatte la conclusione. E quando meno te l’aspetti, arriva il gol della Lazio. Candreva crossa, Djordjevic, sul filo del fuorigioco, la mette dentro.

FILIP SHOW – Il Palermo continua a spingere, ma con meno lucidità. Dybala (47’) impegna Marchetti dalla distanza, Feddal sbaglia il gol del pareggio mettendo fuori di testa da un metro (67’). Fioccano emozioni, errori grossolani e giocate discutibili in mezzo al campo, i rosanero cominciano ad accusare la stanchezza e la Lazio fa le prove per il raddoppio. Al 25’ Felipe Anderson (entrato al posto di Candreva) mette in mezzo per Djordjevic che di tacco impegna Sorrentino. Sulla ribattuta ci prova Parolo, ma il portiere palermitano para ancora. Il secondo sigillo laziale, però, arriva al 75’: Djordjevic, lanciato in profondità, effettua una sterzata che manda a vuoto Terzi: sinistro a giro e palla sul secondo palo. Non contento il serbo segna il 3-0 all’83 con un diagonale da posizione defilata. Una perla da centravanti vero. Al festival biancoceleste si aggiunge Parolo: diagonale di destro (93′) e Sorrentino battuto per la quarta volta. Risultato ingeneroso per il Palermo, ma la Lazio aveva un credito con la fortuna.

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