Lazio Ballo dei debuttanti

PIOLI_LAZIO

Emergenza totale, spazio ai debuttanti ma più per necessità che per scelta. Sarà il primo derby per la «strana» coppia Bisevac-Hoedt, il primo non c’era lo scorso novembre, l’olandese rimase fuori per scelta tecnica (giocarono Mauricio e Gentiletti). Contro l’attacco della Roma, il più prolifico del campionato (62 gol segnati come il Napoli), toccherà a loro e sicuramente Spalletti sceglierà il tridente leggero senza Dzeko per mandare in crisi i due difensori laziali che di certo non hanno nella velocità la caratteristica migliore. Il serbo dopo una buona partenza, si è un po’ perso, ha commesso errori che uno della sua esperienza non dovrebbe fare, avrà una grande possibilità di riscattare questi primi mesi con una prestazione super che non faccia notare in campo i diciotto punti in più in classifica dei dirimpettai cittadini. L’olandese, invece, è uno dei meno peggio, tutto sommato, considerata anche la giovane età, ha fornito un rendimento dignitoso dando segnali di miglioramento rispetto ai primi mesi. Di certo entrambi hanno steccato contro lo Sparta in quella che è stata la vera Caporetto biancoceleste di questa stagione fin qui fallimentare. Tant’è, Gentiletti è out e Mauricio, unica alternativa al centro, sarà costretto a giocare da terzino destro (marcherà El Shaarawy) perché si è bloccato Patric che avrebbe dovuto occupare quella zona come a San Siro contro il Milan.

Oltre ai due centrali, anche per Braafheid ci sarà l’esordio non avendo al suo attivo nemmeno un minuto nelle precedenti tre sfide dell’era Pioli contro la Roma. Sarà l’ultimo ma vorrebbe lo stesso lasciare un buon ricordo ai laziali dopo due stagione di panchine e qualche fugace apparizione per lui che era in campo nella finale mondiale del 2010 con la maglia dell’Olanda.

Insomma il povero tecnico biancoceleste non se la passa bene tanto più che pure Milinkovic rischia di non poter partecipare alla sfida nonostante l’entusiasmo di inizio settimana. Sarebbe il quarto debuttante senza contare Cataldi che non sarà il quinto solo per aver giocato qualche minuto nel derby di ritorno dello scorso maggio. Anche per lui sarà la prova del fuoco dopo una stagione opaca, fare bene nel derby potrebbe convincere anche Lotito e Tare a puntare su di lui il prossimo anno quando la rifondazione della squadra sarà totale. Quindi, tre debuttanti sicuri, si spera nel quarto (se recupera Milinkovic), e un altro calciatore che ha disputato solo un quarto d’ora nella stracittadine dei grandi (Cataldi), avendo però un discreto ruolino in quelle Primavera. Pioli si aggrappa alla loro serenità e all’orgoglio di un gruppo che sogna un derby finalmente vincente.

IL TEMPO