La Juve c’è anche in Champions

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Missione incompiuta. La Juventus vince, ma subisce un gol dal Borussia; è stato uno scivolone vero e proprio (di Chiellini) a compromettere il cammino verso i quarti di finale, ma la partita di ritorno a Dortmund è tutta da giocare. La squadra di Allegri vince per due a uno – segnano Tevez e Morata – ma soffre terribilmente il pressing degli avversari che per gran parte della gara impongono il proprio gioco.

Sessanta secondi, e sono già brividi: Pirlo sbaglia l’appoggio, Immobile batte col destro sfiorando la traversa. La Juventus lascia fare la partita all’avversario, pressing scarso ma attenzione tattica maniacale. L’ingranaggio di Allegri funziona bene in fase di non possesso, la fase offensiva è unicamente affidata alle ripartenze: strategia funzionale. La Juve sblocca il risultato dopo tredici minuti. Il contropiede di Tevez e Morata è mortifero, l’argentino avvia l’azione, lo spagnolo fugge sulla sinistra, rientra, e calcia col destro trovando la respinta di Weidenfeller: la palla resta lì, Tevez infila a porta vuota. Uno a zero.

La gioia bianconera dura soltanto cinque minuti. Chiellini scivola drammaticamente su un pallone innocuo, Reus gli ruba la palla, si invola verso Buffon e pareggia il conto. Uno a uno. I tedeschi continuano a fare la partita, la Juve preferisce attendere sfruttando gli ampi spazi nella metà campo avversaria. Si fa male Pirlo, il regista ha un problema al polpaccio destro e alza bandiera bianca: entra Pereyra. L’iniziativa resta nelle mani della formazione di Klopp che spinge a pieno regime, la Juve è in affanno ma dimostra di saper soffrire: Vidal, Marchisio e Pogba stanno sulle barricate, coi tacchetti affilati e il coltello tra i denti. E quando parte Tevez, per i tedeschi sono dolori: minuto quarantadue, l’argentino serve Pogba, il francese mette al centro e lì – nel cuore dell’area avversaria – Morata infilza Weidenfeller: il torero fa esplodere l’arena. Ma la corrida è ancora lunga.

Nella ripresa la Juve assume lo stesso atteggiamento tattico palesato nella prima parte. Dopo dieci minuti Immobile impegna Buffon con un destro insidioso, poi Aubameyang cerca la battuta al volo fallendo il bersaglio. La squadra bianconera gioca con la guardia alzata, ma quando si avvicina all’area avversaria si rende pericolosissima: al 70’ Hummels «sporca» un tiro dal limite di Tevez indirizzato a fil di palo. Dall’altra parte Immobile spara a salve calciando sopra la traversa. Il Borussia a poco a poco cede fisicamente, la Juve esce alla distanza. Tevez minaccia Weidenfeller con un destro che il portiere respinge in angolo. Sul successivo corner Chiellini stacca bene, ma non trova il bersaglio.

A cinque minuti dal termine Pereyra ha la palla giusta per aumentare il divario, ma il sinistro sfiora il palo comprimendo in gola l’urlo dei quarantamila dello Stadium. A Dortmund basterà non perdere, ma ora testa alla Roma.

IL TEMPO