Keita vuole scappare all’Inter

Lazio Atalanta Keita STENDARDO

Keita vuole l’Inter, Mancini vuole Keita, la Lazio vuole i soldi. Almeno 15 milioni di euro, troppi per il club nerazzurro. Ma anche per l’Aston Villa, disposto a mettere sul piatto circa 11 milioni di euro, almeno per il momento. Ma anche alzando l’offerta e accontentando le richieste del presidente Claudio Lotito, il club inglese dovrebbe poi superare le perplessità del ventenne d’origine africana, per nulla convinto della destinazione inglese. Senza dimenticare il problema del passaporto spagnolo, atteso ormai da tempo da Keita, ostacolo da superare per sbarcare in Premier League.

Questo, in estrema sintesi, il contenuto del doppio incontro andato in scena tra martedì notte e ieri mattina a Formello tra Ulisse Savini, procuratore di Keita, e il direttore sportivo della Lazio Igli Tare. L’agente ha ribadito la ferma volontà del giocatore, più che mai deciso a lasciare la Capitale dopo l’ennesima esclusione in Supercoppa contro la Juve, quando Stefano Pioli ha preferito mandare in campo Kishna e Morrison nei minuti finali piuttosto che il giovane spagnolo. Titolare irrinunciabile dodici mesi fa, campione in fieri dopo una buona stagione con Petkovic e poi Reja, ma finito oggi ai margini del progetto tecnico firmato da Stefano Pioli e per questo arrabbiato e soprattutto deluso.

Keita si aspettava maggiore considerazione, l’ha spiegato al presidente Lotito chiedendo la cessione. La Lazio ha fissato il prezzo, 15 milioni di euro, valutazione peraltro rivista al ribasso rispetto allo scorso anno. Eppure oggi è difficile trovare un club disposto a un simile investimento per lo spagnolo. Keita vorrebbe restare in Italia e avrebbe scelto l’Inter, perché Mancini lo stima, ma la situazione finanziaria del club di Thohir non permette follie. Il tentativo di inserire nell’affare Guarin è fallito in fretta a causa dell’ingaggio da circa 3 milioni precepito dal colombiano, cifra fuori dalla portata biancoceleste.

E allora l’Inter potrebbe proporre una soluzione diversa, soprattutto se fallisse l’affare Perisic: prestito oneroso con riscatto tra dodici mesi per una cifra complessiva vicina ai 15 milioni chiesti da Lotito. Ma la Lazio vorrebbe monetizzare subito la cessione dello spagnolo la cessione dello spagnolo per reinvestire i soldi sul sostituto: in pole c’è il solito Borini (valutato almeno 6 milioni dal Liverpool), mentre ieri a Formello Tare ha incontrato Alessandro Lucci, procuratore dell’esubero Gonzalez – in attesa di sistemazione come Alfaro, Perea e soprattutto Cana (ieri tornato ad allenarsi in gruppo) – ma anche del giovane Jaime Baez, ventenne attaccante uruguaiano con passaporto spagnolo, possibile regalo a Pioli negli ultimi giorni di mercato.

Su Keita sono attese novità a breve così come su Biglia: la visita del procuratore dell’argentino a Formello è slittata, il nuovo capitano biancoceleste sarà in campo nella doppia sfida contro il Bayer Leverkusen per spingere la Lazio in Champions, poi sarà presa una decisione sul futuro. Intanto la società biancoceleste ha salutato Vinicius (ceduto allo Zurigo in prestito con un’opzione per il riscatto), Enrico Zampa (venduto alla Ternana) ed Ettore Mendicino (al Robur Siena). È stata invece smentita in fretta dal vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti l’indiscrezione che voleva i nerazzurri interessati al ds biancoceleste Tare.

IL TEMPO