Juventus, Dybala già guarda avanti: “Prossimo obiettivo la Champions”

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“Il mio futuro? Resto sicuramente alla Juventus. Il prossimo obiettivo sarà la Champions League: è un grande rammarico non disputare la finale del 28 maggio a Milano, ma l’anno prossimo ce la rigiocheremo”. Paulo Dybala ha le idee molto chiare, un certo appetito da soddisfare e nessuna voglia di parlare dell’interesse del Real Madrid: “Adesso non ho tempo, sono concentrato sulla finale di Coppa Italia. Al resto penserà la società”. Sotto con i rossoneri, allora, da lui già puniti in campionato, all’andata allo Stadium (1-0), con un gran gol da tre punti: “Non dobbiamo mollare o regalare nulla. Vogliamo finire la stagione come l’abbiamo cominciata: vincendo”.

Il rischio più grande è sottovalutare l’avversario: il Milan ha accusato 34 punti di ritardo in campionato e perso gli ultimi otto incroci contro la Juve, che con l’arbitro designato per sabato, Gianluca Rocchi, ha tre precedenti stagionali vincenti e altrettanti successi contro gli stessi rossoneri. Meglio piuttosto ricordare la prova molto convincente offerta dal Milan lo scorso aprile al Meazza (1-2) contro i campioni d’Italia: “I rossoneri stanno attraversando un brutto momento e hanno l’ultima opportunità per chiudere bene l’annata – avverte Dybala -. Contro la Roma non hanno giocato bene, ma sabato cambieranno modulo. La chiave tattica è nella concentrazione e nelle individualità di chi dovrà colpire il Milan negli spazi che concederà. Siamo consapevoli di poter vincere il nostro terzo trofeo stagionale”.

Un mini-triplete che in bianconero non è riuscito al suo illustre predecessore Tevez, già sorpassato nel totale di gol segnati al primo anno a Torino (23 gol a 21 per la “Joya”): “I paragoni con Carlitos mi fanno piacere, lui qui ha fatto tanto ma io voglio fare ancora di più”, conclude Dybala, che all’Olimpico romano duetterà con Mandzukic. Nessun dubbio nemmeno in difesa, dove in mancanza dello squalificato Bonucci agirà il trio Rugani-Barzagli-Chiellini. Qualche nodo da sciogliere invece a centrocampo: sicure le presenze di Lichtsteiner, Pogba ed Evra, con Hernanes in vantaggio su Lemina per la regia e la corsa a tre fra Asamoah, Sturaro e Sandro per il posto liberato dall’infortunato Khedira.

L’altra voce del media day organizzato dalla Juventus a Vinovo è quella di Hernanes, elettrizzato dall’idea di tornare nella prima città italiana che ha conosciuto: “Roma mi ispira, è una città magica che mi fa venire la pelle d’oca ed è il posto dei gladiatori. Quel film mi ha fatto letteralmente impazzire”. Anche il “Profeta”, come Dybala, preferisce non fidarsi di un Milan in crisi conclamata di gioco e risultati: “Conosciamo bene il calcio, i pronostici non contano. Sarà una partita secca tra due grandi squadre di caratura internazionale. I punti forti dei rossoneri sono le ripartenze e i calci piazzati. Servirà una Juve compatta e pronta a sfruttare le debolezze di un Milan che, al di là di quanto ha fatto in campionato, va rispettato, come del resto abbiamo sempre fatto. Insomma, guai a sbagliare approccio, ma Allegri spinge su questo tasto da diverse settimane”. La trasformazione da trequartista a regista potrebbe allungare la carriera del brasiliano ex Lazio e Inter, che dopo una falsa partenza in bianconero è tornato sui suoi standard abituali: “Non sono totalmente soddisfatto, potevo dare di più, ma questo per me è stato un anno di cambiamenti e crescita – conclude Hernanes -. Allegri ha visto subito quale poteva essere il mio nuovo ruolo. C’è voluto un po’ di tempo perché io mi adattassi, ma adesso comincio a capire come fare la differenza. Il mio futuro? Ho ancora due anni di contratto e questo mi dà tranquillità. Spero di restare qui, ho anche comprato casa…”.

Capitolo mercato. Per Cavani ci sarà da fare a sportellate (anche) con l’Atletico Madrid, deciso a potenziare il suo reparto offensivo. Intanto i bianconeri sono pronti a offrire oltre 20 milioni per l’attaccante 19enne brasiliano Gabriel Jesus (Palmeiras), il
“nuovo Neymar” corteggiato anche da Psg, Real e United. Si complica l’operazione Isco, ora che lo spagnolo ha dichiarato al quotidiano “As” la sua volontà di “restare al Real: il miglior posto in assoluto per vincere titoli”. Torna così di moda il trequartista 24enne danese Eriksen (Tottenham), già monitorato l’estate scorsa da Marotta e Paratici e riposizionato in orbita Juve dal “London Evening Standard”.

La Repubblica