Juve, primo urlo allo Stadium: Morata affonda il Bologna

Argentinian forward Paul Dybala of Juventus Fc celebrates with teammates after scoring on penalty the 2-1 goal against Bologna Fc during their Italian Serie A soccer match at the Juventus Stadium in Turin, 4 October 2015. ANSA/DI MARCO
Finalmente la Juve formato Champions anche in campionato. Dopo due pari e una sconfitta, la Juventus vince per la prima volta in casa anche in Serie A (dopo il successo sul Siviglia) e regala una prestazione convincente ai suoi tifosi. E’ ancora presto per parlare di risalita e crisi finita (anche perché il Bologna è ultimo in classifica), ma di sicuro il secondo successo dà una scossa alla classifica (ora la Juve è a 8 punti) e rasserena gli animi: adesso Allegri potrà lavorare con serenità durante la sosta e puntare al recupero degli infortunati Marchisio e Mandzukic.
ROSSOBLÙ AVANTI — Il vantaggio del Bologna è la solita doccia fredda che però stavolta arriva quando c’è ancora tutto il tempo per recuperare. Al quinto minuto una bella palla di Masina innesca Mounier che frega prima Chiellini e poi Buffon. Ci risiamo: è il primo pensiero che passa per la testa dei tifosi bianconeri. Però il gol del Bologna è casuale e la Juve fin da subito sembra assolutamente in grado di ribaltare la partita. Allegri conferma la formazione anti Siviglia, con Khedira al debutto in campionato, la difesa a tre (che in fase difensiva diventa una linea a quattro) e la coppia Dybala-Morata. La squadra di Delio Rossi gioca solo di rimessa, con un 4-2-3-1 che si trasforma in 4-4-2 in fase di non possesso. Da una ripartenza nasce il gol e anche l’altra unica occasione rossoblù. Per il resto si difende e basta: non ha gioco, dopo venti minuti sono già tutti dietro alla linea della palla e si capisce subito che farà fatica a resistere all’assedio bianconero.
CI PENSA MORATA — La Juve comunque gioca meglio delle ultime uscite in Serie A, Cuadrado è un moto perpetuo, Pogba pare più voglioso del solito (anche se poi cala nella ripresa) e la coppia Morata-Dybala ha una buona intesa. In più Khedira conferma di essere un recupero prezioso a centrocampo. Così in poco più di 40 minuti la squadra di casa ribalta il risultato e in tutte e due le reti ci mette lo zampino Morata. Prima segna l’1-1, di testa come la rete al Siviglia in Champions (33′ del primo tempo), su assist di Khedira (sporcato da Gastaldello), poi si procura il rigore del 2-1 (6′ del secondo tempo) trasformato da Dybala: fallo di Ferrari sullo spagnolo e gara rimessa in piedi. Ma la furia rossa Alvaro (che esce tra gli applausi) non si ferma qui: fa anche l’assist per il 3-1 di Khedira, anche lui a segno di testa (18′). E avrebbe potuto fare anche di meglio se non si fosse divorato un gol a pochi secondi dall’inizio della ripresa, ciabattando dopo una bella cavalcata di Cuadrado. Il Bologna in realtà si era già arreso dopo l’1-1: nel secondo tempo è non pervenuto, come se si aspettasse di finire infilato. Nessun tiro in porta, atteggiamento da vittima sacrificale. I rossoblù restano ultimi da soli: per strappare punti alle grandi ci vuole un atteggiamento ben diverso. Da segnalare negli ultimi minuti il ritorno in campo di Asamoah: primo assaggio di campo per lui in questa stagione, dopo il tribolato recupero dall’operazione al ginocchio del dicembre scorso.
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