Juve pensa a 2015, Allegri vuole “salto qualità”

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La sconfitta in Supercoppa ha lasciato “delusione e rabbia”, ma la Juventus guarda già al 2015 e ai numerosi traguardi a portata di mano. Dal campionato, dove “sarà battaglia con la Roma fino alla fine”, alla Champions League, competizione in cui “è riduttivo accontentarsi degli ottavi”. Ecco allora Massimiliano Allegri fare l’oroscopo alla sua squadra e predire per Buffon e compagni un futuro “tra le più forti”. A patto che sappia fare in Europa quel salto di qualità che secondo il tecnico ancora manca.
In famiglia per le vacanze di Natale, tra le persone “più vicine” a lui come scrive su Twitter postando l’immagine di una lunga tavolata, Allegri non smette di pensare alla Juventus. “Mi hanno catapultato in questo mondo da un’ora all’altra, ma non potevo dire no – dice a Sky ricordando la chiamata del presidente Allegri -. L’esperienza mi affascinava, voglio rimanere il più a lungo possibile e, soprattutto, diventare un grande con questo club. Poi potrò pensare alla Nazionale o all’estero”.
Tra il passato e il futuro c’è però un presente ricco di impegni e di ambizioni. I bianconeri torneranno al lavoro il 31 dicembre, per preparare la partita casalinga contro l’Inter.
Subito dopo la trasferta di Napoli e il Verona con l’obiettivo di chiudere il girone di andata da campioni d’inverno e prepararsi al meglio per la Champions. “Avere come obiettivo la vittoria del campionato è giusto, ma il salto più importante lo dobbiamo fare in Europa – sottolinea Allegri -. I ragazzi devono prendere coscienza delle loro qualità eccelse”.
La società è al lavoro per migliorarle ancora con alcuni innesti di mercato. “Arriverà sicuramente un difensore – promette il tecnico bianconero – e non guasterebbe un trequartista”. Acquisti studiati nel dettaglio per completare un organico che – sottolinea Allegri – è già di primissimo livello.
“Buffon per me è stata una scoperta straordinaria, Marchisio è molto intelligente, mi dà equilibrio a metà campo”, sono le nomination dell’allenatore livornese. Che torna per l’ennesima volta sul suo rapporto con Andrea Pirlo dopo la sua contestata sostituzione nella Supercoppa persa a Doha. “Qualcuno con Pirlo vorrebbe sempre mettere zizzania, ma non c’è assolutamente nessuno problema – assicura -. Andrea ha 35 anni, mi piacerebbe giocasse tutte le partite, ma mi devo confrontare con la sua età e, per averlo al meglio, bisogna gestirlo”.

ANSA