Juve e cileno in ansia «Il ginocchio fa male, non riesco a giocare»

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Arturo Vidal si sfoga. Prestazioni così così, figlie di un problema al ginocchio che il 26enne centrocampista non riesce ancora a smaltire. «Mi fa veramente male – spiega all’emittente cilena “Cooperativa” -. Non riesco a colpire bene la palla. Ho pure riposato una decina di giorni, ma il dolore non è passato, è ancora lì e vedremo ora come andrà. E’ successo tutto con la Fiorentina, ho piegato male il ginocchio. Sì, il dolore è ancora forte, e non riesco a giocare come so, come vorrei. C’è un po’ di liquido che non mi lascia tranquillo: ho fatto dei trattamenti, però al momento il problema non scompare. Insomma, contro il Lione non sono uscito per stanchezza…». Lasciando lo Juve Stadium, l’altra notte, la faccia di Vidal era tutto un programma. Deluso per la prestazione, seccato per il fatto di non riuscire a dare continuità a una stagione che dal punto di vista personale è stata a lungo ai limiti del mostruoso. E’ a quota 18 reti, coppe comprese, ma non va a segno proprio da Juve-Fiorentina (1-1) del 13 marzo, andata degli ottavi di Europa League. «Che vi devo dire, mi fa male…», le poche parole regalate ai cronisti che lo accompagnavano verso il pullman. La presenza di Vidal in Coppa era stata in dubbio fino all’ultimo momento. Nell’allenamento di mercoledì pomeriggio, per esempio, era rimasto ai margini delle prove tattiche, rientrando invece in gioco nella rifinitura di giovedì mattina. «Poteva giocare», le parole di Antonio Conte nell’immediato dopo partita. Intanto, incombe la trasferta di Udine, gara che si giocherà lunedì sera. «Vedremo – spiega il guerriero di Santiago del Cile -, ci lavoriamo. La mia intenzione è provarci. Sarebbe fondamentale vincere con l’Udinese, bisogna mettere in tasca il titolo il più velocemente possibile per poi pensare solo all’Europa League».

Osvaldo, che succede? Intanto, in Friuli spera di ritrovare un po’ di spazio Daniel Osvaldo, zero minuti contro Livorno e Lione, scivolato di fatto in fondo alle gerarchie offensive della Juve. Un evidente segnale di una condizione considerata poco adeguata da Antonio Conte. Certo, di questo passo l’italoargentino potrebbe anche mettere a rischio il suo pass per il Brasile. Là davanti, lunedì, dovrebbero partire dall’inizio Carlitos Tevez e Fernando Llorente. «E’ semifinale, mancano tre finali per la conquista dell’Europa League – dice Bonucci attraverso Twitter -. Adesso, però, sotto di nuovo col campionato. Quella di Udine per me è la Partita! Vincere lì sarebbe davvero un bel segnale, un bel colpo. Siamo primi perché al momento siamo i più forti. La Roma? L’unico vero nostro avversario è la stessa Juve». Così, l’ex udinese Isla a Jtv: «In Friuli ho vissuto anni fantastici, mi sono sempre trovato bene ed è grazie a quell’esperienza se oggi sono nella miglior squadra d’Italia».

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