Inzaghi, “stop disattenzione, rialziamoci con il Chievo”

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“Non posso sempre andare dietro a un risultato. La cosa piu’ bella che si sente e’ che c’e’ cattiveria. Ora se ne accorgono tutti, e’ fondamentale per creare qualcosa di importante. I tre punti col Chievo sarebbero fondamentali per chiudere questa parte di stagione. Mi auguro ci sia una grande prestazione. Ma poi ci sono le disattenzioni e recuperare non e’ mai cosi’ facile. E’ innegabile che abbiamo creato qualcosa”. Un Milan in continua evoluzione, stando alle parole di Pippo Inzaghi alla viglia del match casalingo contro il Chievo. Una partita che doveva chiudere nove punti consecutivi considerando le abbordabili trasferte di Empoli e Cesena: benvenuti in Serie A, dove nulla e’ scontato. I rossoneri hanno invece racimolato la bellezza di… due punti in due trasferte.- Nostalgia di casa? Puo’ darsi, anche se l’ultima volta San Siro ha visto il Milan soccombere sotto lo strapotere della Juventus formato Italia e non Europa. Nella prima partita in casa i tifosi poterono ammirare El Shaarawy, protagonista di un avvio di stagione che poteva far pensare in grande. Dopo la vittoria contro la Lazio grazie a un suo splendido assist, solo infortuni e apparizioni, panchina azzurre e dubbi rossoneri. Inzaghi e’ intelligente se pur poco esperto, ma sa benissimo anche lui che le chance, soprattutto in Serie A, non sono infinite, nemmeno per il numero novantadue rossonero: “Non lo so se partiro’ con lui. Io, quando sono arrivato al Milan, ho pensato di giocare col 4-3-3 perche’ lo esalta. Lo stimo molto, ha fatto una grande partita col la Lazio. Con la Juventus l’ho fatto giocare e ho tenuto in panchina Bonaventura. Ne abbiamo 7 davanti, cerchero’ di metterne sempre 4. Speravo di mettere El Shaarawy a Cesena, lui ha sempre la mia stima. Ha la fortuna di avere un ambiente che lo ama. So del suo valore, stara’ a me farlo giocare nella posizione ideale. Punto tantissimo su di lui”.

AGI