Inter, Mancini e il derby-rimpianto: “Se Icardi avesse fatto gol cambiava tutto”

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Dice di “essere felice così”, anche se non nasconde il grande rimpianto: “Se Icardi avesse fatto gol in avvio, sarebbe cambiato tutto”. A caldo, ecco il derby visto e commentato da Roberto Mancini al suo battesimo nella seconda avventura sulla panchina nerazzurra. “I derby sono sempre partite difficili e anche oggi lo è stata: sono molto felice per come si è mossa la squadra sul campo”.

LE 5 GIORNATE — Mancini è tranquillo, sembra aver già metabolizzato l’adrenalina del derby anche se lo spettacolo è finito da pochi minuti. “Abbiamo avuto solo 5 giorni per lavorare sul campo – continua il tecnico nerazzurro -, sono quindi felice per come la squadra ha giocato: sono stati tutti molto bravi”.
IL RIMPIANTO — Se c’è una cosa, però, che a Roberto Mancini non manca è la sincerità. E, dopo l’1-1 con il Milan, non nasconde il grande rimpianto: “Non pensavo di prendere una squadra e cambiarla in cinque giorni, non abbiamo la bacchetta magica: il nostro obiettivo è vincere quante più partite il più in fretta possibile, anche se non siamo ancora al 100%”. Cosa cambiare da subito? Schietto Mancini: “Primo, che quando si ha un’occasione bisogna far gol. Perché con l’occasione di Icardi ad inizio partita, ad esempio, il derby sarebbe potuto cambiare”.
LAVORI IN CORSO — Poi il secondo aspetto sul quale lavorare: “Bisogna lavorare in fase difensiva e migliorare in fase offensiva nell’attaccare gli spazi – sottolinea l’allenatore dell’Inter -. Intanto abbiamo anche infortunati o gente rientrata in questa settimana che vanno recuperati”.
KOVACIC E GUARIN — Inevitabile non commentare le prestazioni di Kovacic e Guarin. “Kovacic è giovane, non bisogna dargli tanta pressione – Mancini parte dall’analisi della serata del croato -. Deve passare anche attraverso gli errori, sennò non si migliora. Deve imparare, c’è da lavorare. Il fatto di giocare trequartista o esterno d’attacco credo possa farlo. Deve capire che non può fare otto tocchi, giocare semplice, coprire in fase difensiva. C’è da lavorarci su”. E poi tocca il capitolo-Guarin: ”Sono contento della sua prestazione : abbiamo perso spesso la palla sul nostro palleggio e non deve accadere, ma quello è il ruolo di Guarin. Può fare anche altro, ma il ruolo suo è quello di mezzala”.
IL 3° POSTO — Il finale di Mancini è dedicato all’obiettivo del terzo posto in classifica. E Mancini ripesca un pensiero degli ultimi giorni diventato già un mantra nell’ambiente nerazzurro: ”Ho detto che non si può partire per puntare al terzo posto, ma ora siamo in questa situazione e vedremo la classifica a gennaio”.
Gazzetta dello Sport