Inter, in arrivo 125 milioni da Etihad. E Moratti pensa all’uscita

Assemblea dei soci di FC Internazionale Milano Spa

Il nodo main sponsor Inter potrebbe sciogliersi a breve con un’importante novità. Dopo una partnership quasi ventennale, il club di corso Vittorio Emanuele e Pirelli stanno per dirsi addio. E a sostituire il colosso della Bicocca sulle maglie nerazzurre sarebbe Etihad, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti che nell’agosto 2014 ha acquisito il 49% del pacchetto azionario di Alitalia. Già sponsor del Manchester City, Etihad sarebbe pronta a pagare 25 milioni a stagione per cinque anni. Cifre importanti, visto che – in un potenziale derby dei cieli – Emirates garantisce al Milan 17 milioni l’anno e lo stesso fa Fiat con la Juventus. Cifre che ovviamente sarebbero giustificabili soltanto se l’Inter dovesse qualificarsi per la Champions. Un affare in cui avrebbe un ruolo Roberto Mancini che, contattato dagli arabi per fare da testimonial, sarebbe stato il tramite tra le parti.
PIRELLI — L’accordo con Etihad sancirebbe appunto la fine del matrimonio con Pirelli. Il contratto scadrà al termine di questa stagione, il colosso dei pneumatici,di recente acquisito dai cinesi, vorrebbe rinnovare, ma per cifre molto più basse rispetto ai 20 milioni annui che avrebbe chiesto l’Inter. la partita insomma non sarebbe chiusa e le voci su Etihad potrebbero servire anche per mettere pressione sulla stessa Pirelli. Di certo una decisione andrà presa a breve, anche perché lo sponsor tecnico Nike ha urgenza di preparare maglie e materiale vario.

TRONCHETTI-MORATTI — L’eventuale uscita di Marco Tronchetti Provera farebbe inevitabilmente pensare che anche l’amico Massimo Moratti stia meditando un disimpegno. Le due cose non sono legate, ma che il patron del triplete da un po’ di tempo mediti di cedere il proprio 29,5% (che tecnicamente sarebbe tra l’altro intestato ai figli Angelomario e Giovanni) è cosa risaputa. Abituato a comandare, Moratti proprio non riesce a cucirsi addosso l’abito di chi non prende più le decisioni ma deve comunque condividere i rischi di gestione. E potenzialmente anche i debiti. Negli ultimi tempi infatti Erick Thohir ha provveduto a erogare prestiti per garantire al club la necessaria liquidità, ma questo non potrebbe più bastare se non venisse invertita la tendenza col segno meno, con conseguente erosione del capitale sociale. In questo caso infatti servirebbe una ricapitalizzazione, con conseguente doppio scenario. O Moratti partecipa in proporzione alle proprie quote oppure non mette i soldi ma cede una parte del pacchetto azionario.

SCENARI — Soluzione poco gradita a Thohir, che non vorrebbe aumentare la propria quota, preferendo condividere i rischi d’impresa con un socio, per di più dalla provata esperienza. Ma nulla vieta che Moratti trovi qualcuno pronto a subentrargli. A quel punto Thohir – e il suo partner Soetedjo, non va dimenticato – avrebbe il diritto di prelazione, che però difficilmente eserciterebbe per i motivi di cui sopra. Ma chi entrerebbe nell’Inter al 29,5%? Solo chi nel medio periodo potrebbe prendere la maggioranza. O qualcuno interessato al nuovo progetto stadio e a un ritorno di immagine. Moratti, ieri all’estero, oggi dovrebbe tornare in tempo per il match con la Juve, ma non è affatto scontato che lunedì sia presente all’Assemblea dei soci. Al suo fianco ci sarebbe Erick Thohir, che ieri ha incontrato il commissario Expo Giuseppe Sala, cui ha fatto i complimenti per l’organizzazione dell’Esposizione e si è augurato che “Inter-Juve sia una grande serata di calcio”.

La Gazzetta dello Sport