Immobile-Borussia, summit senza Toro

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L’Europa come sogno, ma anche come incubo. Questione di prospettive per un Toro che si trova a giocarsi un posto in Europa League nei giorni in cui il Borussia Dortmund viene a Torino per portarsi Ciro Immobile in Germania. Incontrando solo la Juve e trovando l’accordo con il giocatore, ma facendo così arrabbiare Urbano Cairo. “Dobbiamo ancora parlare con la Juve – commenta il presidente granata -, ma chi vuole deve ricordarsi che noi abbiamo il 50% del cartellino e non vogliamo venderlo”.

Il dispiacere di vedere manovre di mercato altrui nella settimana più delicata della stagione, visto che il Torino domenica pomeriggio sfida il Parma, vengono attutite in parte dall’affetto che il popolo granata sta riservando al Toro. Ieri sera, per l’inaugurazione del nuovo Granata Store davanti allo stadio Olimpico, c’erano oltre 200 tifosi a salutare Urbano Cairo e una società che ha fatto ritrovare l’orgoglio ai propri sostenitori. “Però teniamo i piedi per terra per l’Europa – sorride il patron – e non viviamo come la partita della vita. Questa è una partita da Toro, da giocare con la stessa voglia degli ultimi tre anni a questa parte”.

Recuperato Cerci e praticamente esaurito lo stadio Olimpico, il Toro però si concentra anche sull’arbitro dello spareggio europeo. La partita verrà arbitrata da Damato, che i tifosi granata ricordano benissimo per gli errori patiti nella sconfitta interna contro la Sampdoria (dal gol in fuorigioco di Okaka in giù). “Non commento gli arbitraggi – scherza Cairo -, figuriamoci le designazioni. Quel che conta è che ci sia un arbitro importante capace di dirigere una partita dove c’è molto in gioco: chi ha designato lo saprà”. E sulle considerazioni maliziose di Galliani, che dimentica il Toro nella lotta per l’Europa League limitando la volata a Milan e Parma, il presidente granata rilancia con una battuta. “Faremo i conti alla fine – dice -: ognuno fa il suo gioco, ma conta quello che faremo in campo”. Battendo il Parma e poi la Fiorentina, al Toro nessuno potrà togliere l’Europa.

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