Immigrati: intesa Ue su quote vincolanti, sgomberi a Ventimiglia

ANGELINO ALFANO 1

Irlanda, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein sono pronti ad aderire spontaneamente al piano Ue per la redistribuzione di richiedenti asilo da Italia e Grecia, pur non essendo obbligati a parteciparvi. Lo riferisce una fonte della Commissione europea che segue direttamente le trattative. L’Irlanda puo’ sfruttare la clausola che le permette di non prendere parte alle decisioni concernenti la politica migratoria, ma ha manifestato l’interesse a partecipare al piano Ue durante la riunione dei ministri degli interni Ue svoltosi oggi a Lussemburgo. Secondo la stessa fonte, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein avrebbero manifestato in una precedente riunione l’intenzione di aderire volontariamente al piano di redistribuzione di 40.000 richiedenti asilo. I tre Paesi fanno parte dell’area di libera circolazione di Schengen, ma non dell’Ue, e quindi non sarebbero tenuti ad aderire al piano Ue. E’ tornata tranquilla la situazione nella zona di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, dove questa mattina sono intervenute le forze dell’ordine per sgomberare i migranti che sostavano da giorni nei giardini a pochi metri dalla frontiera con la Francia.

Due eritrei, che hanno opposto resistenza gli agenti, sono stati fermati e condotti in questura. Gli altri migranti sono stati accompagnati fino alla stazione ferroviaria, dove e’ stato allestito anche un ambulatorio mobile della Croce Rossa. Sugli scogli dei Balzi Rossi e’ rimasto oltre un centinaio di profughi che, sfuggiti allo sgombero, si rifiutano di allontanarsi. Molti sono esausti e disidratati, perche’ da due giorni in sciopero della fame. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Vicenza, ha sottolineato che l’accoglienza “e’ complessa e necessaria e occorrono serieta’ e intelligenza, cose di cui il nostro paese e’ capace di fare uso”. Di “buon clima” fra i partner europei, che si sono trovati d’accordo sulla gestione comune del fenomeno migratorio, ha parlato – in occasione del Consiglio Ue a Lussemburgo – il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, assieme ai colleghi francese Bernard Cazeneuve e tedesco Thomas De Maiziere. “Sui numeri dei migranti da redistribuire – ha ammesso Alfano – bisogna discutere ancora”. “Non c’e’ un faccia a faccia, ne’ incomprensione, ma la volonta’ di lavorare insieme”, ha sottolineato Cazeneuve, mentre de Maiziere si e’ confessato “piu’ fiducioso di quanto non lo fossi prima della riunione”.

“Credo che sia un errore ridurre i flussi di persone che fuggono da conflitti, violazioni dei diritti umani e persecuzioni a un tema di sicurezza”, ha ammonito Pietro Grasso, presidente del Senato, mentre Mario Morcone, capo dipartimento per l’Immigrazione del Viminale, ha rilevato: “L’operazione Triton riguarda il controllo delle frontiere, ma oggi certamente vengono messe in discussione le operazioni ‘umanitarie’ di inglesi e tedeschi, che operano su un piano bilaterale, ma poi portano i migranti in Italia”. Per il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ascoltato stamane dal Comitato Schengen, con le prese di posizione di tipo razzista giunte da varie parti politiche, “l’Italia sta facendo una brutta figura internazionale: i migranti arrivati sulle nostre coste sono appena il 15% in piu’ dello scorso anno, e’ una situazione tutt’altro che impossibile da gestire. Capisco che quest’anno ci sono state le elezioni, e allora non posso non domandarmi chi ha manovrato, perche’ il problema esplodesse”. Intanto, una nave irlandese con a bordo 467 immigrati soccorsi nel Canale di Sicilia e’ giunta nel porto di Catania mentre a Reggio Calabria la Polizia ha fermato uno dei presunti scafisti dell’imbarcazione su cui viaggiavano i migranti sbarcati lo scorso 12 giugno dalla nave militare “Driade”.

AGI