Il premier: nessuna stangata. Ma non garantisco l’estensione degli 80 euro

MATTEO RENZI 7

“Il 27 o 28 agosto in occasione del Consiglio dei ministri avremo modo di approvare sia un decreto legge sia un ddl delega sui provvedimenti urgenti dello Sblocca Italia” ha annunciato il premier Matteo Renzi in conferenza stampa. E rassicura sul bonus degli 80 euro: “Lo manterremo, ma non lo amplieremo ad altri”. “Saremo in grado di mantenere il bonus 80 euro? Sì. Saremo in grado di estendere la platea? Non sono in grado di garantirlo, ci proveremo”. Il premier è comunque fiducioso. “Inizia un percorso di cambiamento strutturale che consentira’ all’Italia di guidare la ripresa” ha detto riferendosi anche agli altri provvedimenti varati dall’esecutivo: “L’Italia ha le condizioni per la ripartenza”. “A settembre ci sarà una grande ripartenza col botto. Noi ad agosto staremo qui a completare il pacchetto dei mille giorni”. “L’Italia è già ripartita, dobbiamo incoraggiarla”. “Gli italiani vadano in ferie tranquillamente”, ha proseguito. La “stangata” autunnale non ci sarà, gli 80 euro saranno confermati ma non è certo che si riuscirà ad allargare la platea dei beneficiari. Nessuno spazio quindi perpensionati e partite Iva. “Le cose si stanno rimettendo in carreggiata e quindi non c’è nessuna stangata in arrivo, anche perché la manovra fatta a marzo è stata per togliere tasse, non per metterle”.

Tornando allo ‘Lo Sblocca Italia‘,  non è semplicemente legato ai cantieri e alle infrastrutture, ma è molto più ampio. “Apriamo ai cittadini la possibilità di discutere e dialogare, anche su questo tema”. Il provvedimento prevede “facilitazioni per la posa in opera di reti per la banda larga e ultralarga e agevolazioni fiscali perché i privati possano intervenire” sulle autostrade tecnologiche. Nel dettaglio il provvedimento si compone di “10 capitoletti”, il primo “sblocca cantieri, per grandi e piccole opere ferme e già finanziate sbloccabili con semplificazioni e interventi ad hoc, che attiva risorse per 30 miliardi di euro” e “il 57% delle risorse sono private”. Tra i capitoli del pacchetto c’è lo ‘sblocca dissesto’, “un intervento a favore dell’ambiente” ha sottolineato Renzi indicando che questo segmento comporta investimenti per 560 milioni. Ci sono poi lo ‘sblocca porti’, lo ‘sblocca comuni’, e poi capitoli di intervento per reti idriche ed energia. Nell’ambito del pacchetto di misure saranno previsti i poteri sostitutivi nei confronti degli enti locali in caso di ritardi. Al riguardo Renzi ha citato il caso del rispetto della normativa europea su reti idriche e collettori fogniari per i quali ci sono “risorse economiche di quasi un miliardo di euro”.

E ancora: “Stabilizzeremo l’eco-bonus e pensiamo ad una gigantesca operazione di efficientamento energetico”. Verrà stabilizzato a partire dal 2015. Il governo avrà poi poteri sostitutivi in caso di “stato di inerzia” per le aggregazioni dei servizi pubblici locali. E’ una norma – ha detto il presidente del Consiglio – prevista nelle norme dello Sblocca Italia. ‘Caro comune se non stai facendo il collettore – ha detto Renzi – interveniamo con potere sostitutivo’. Bisogna uscire dalla sindrome del no, in Senato sentivo urlare ‘non si puo’, non si puo’, non voglio fare citazioni americane ma noi siamo quelli del ‘si puo’ fare. Basta con la logica del no”.

Sui temi dello Sblocca Italia è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: “La prima pietra dell’Alta velocità Napoli-Bari sarà posta a novembre 2015”. Si tratta, ha sottolineato, di “un asse fondamentale, per cui sono già stanziati e non spesi circa 4,4 miliardi di euro, che collega due parti del Paese, Tirreno e Adriatico, che è impensabile non siano collegati”.

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