Il Pentagono: «Lanciato raid aereo in Libia contro obiettivi di al Qaeda»

drone

Gli Usa hanno condotto un raid aereo contro un bersaglio qaedista in Libia. L’azione sarebbe avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Il Pentagono ha affermato che stanno valutando gli esiti dell’operazione. Nel paese nord africano agiscono molti gruppi – compresi quelli affiliati all’Isis – che sono nel mirino americano.

Belmoktar nel mirino?
Fonti del governo libico hanno sostenuto che l’obiettivo era Mokhtar Belmokhtar, alto esponente qaedista in Nord Africa, uno delle figure simbolo dell’arena jihadista, coinvolto in rapimenti ed attacchi. In base alle loro informazioni sarebbe stato ucciso. In precedenza i media libici locali hanno segnalato uno strike aereo a 18 chilometri a sud della cittadina di Ejdaniya: sembra che diversi capi della fazione Ansar al Sharia siano stati eliminati. Inoltre sono circolate voci che Sufian Bin Qumu, terrorista collegato all’assassinio dell’ambasciatore Chris Stevens, sia stato il bersaglio di bombardamento aereo. Notizie comunque confuse e incerte.

Ricognizione
Alla fine di maggio, come avevamo raccontato su Corriere.it una formazione di velivoli statunitensi, compresi alcuni caccia, avevano condotto una missione misteriosa nei cieli della Libia. Gli aerei erano decollati da una base della Gran Bretagna ed avevano raggiunto il paese nord africano. Nessuna fonte ha però fornito dettagli su quanto è avvenuto. In passato poi le forze speciali hanno condotto un’ incursione per catturare un alto esponente di al Qaeda poi trasferito negli Stati Uniti. L’attuale amministrazione predilige missioni “segrete” affidate a unità scelte – come la Delta Force – e agli onnipresenti droni.

Corriere della Sera