Il Papa ai potenti, “su fame e natura ci sara’ il giudizio di Dio”

CSI DA PAPA FRANCESCO

Occorre “ricordare ai potenti della terra che Dio li chiamera’ a giudizio un giorno, e si manifestera’ se davvero hanno cercato di provvedere il cibo per Lui in ogni persona e se hanno operato perche’ l’ambiente non sia distrutto, ma possa produrre questo cibo”. E’ l’avvertimento di Papa Francesco durante l’omelia della messa nella Basilica di San Pietro, in occasione dell’apertura della XX Assemblea Generale di Caritas Internationalis sul tema ‘One Human Family, Caring for Creation’. “Tanta gente aspetta anche oggi di mangiare a sufficienza.
Il pianeta ha cibo per tutti, ma sembra che manchi la volonta’ di condividere con tutti”, ha aggiunto Francesco. “Preparare la tavola per tutti, e chiedere che ci sia una tavola per tutti”, ha continuato il Pontefice che esorta a “fare quello che possiamo perche’ tutti abbiano da mangiare”. “Non possiamo dimenticare quei nostri fratelli cristiani che sono stati privati con la violenza sia del cibo per il corpo sia di quello per l’anima: sono stati cacciati dalle loro case e dalle loro chiese, a volte distrutte. Rinnovo l’appello a non dimenticare queste persone e queste intollerabili ingiustizie”, ha spiegato il Papa.
Tutte le Caritas sono uguali, non ci sono Caritas grandi o Caritas piccole, ha aggiunto Francesco. La Caritas agisce in nome e per conto di Cristo. “La Caritas di ciascuna Chiesa, anche la piu’ piccola, e’ sempre la stessa. Non ci sono Caritas grandi e Caritas piccole: tutte sono uguali”. “Chiediamo al Signore – ha continuato a braccio – la grazia di capire la vera dimensione della Caritas, la grazia di non cadere nell’inganno di credere che un centralismo ben organizzato sia la strada, la grazia di capire che Caritas e’sempre in periferia, in ciascuna Chiesa particolare, e la grazia di credere che Caritas centro e’ soltanto aiuto, servizio ed esperienza di comunione, ma non e’ il capo di tutte”.
“Insieme a tanti altri organismi di carita’ della Chiesa, Caritas rivela dunque – ha poi concluso – la forza dell’amore cristiano e il desiderio della Chiesa di andare incontro a Gesu’ in ogni persona, soprattutto quando e’ povera e soffre.¬†Questo e’ il cammino che abbiamo davanti e con questo orizzonte auspico che possiate svolgere i lavori di questi giorni”.

AGI