Il Cesena alza il muro e Inzaghi non decolla

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Il Milan di Inzaghi si scioglie al sole. A Cesena i rossoneri trovano soltanto un punto, dopo essere andati sotto in avvio di partita. Finisce uno a uno. Il gol di Succi – nato al 10’ da una respinta maldestra di Abbiati su tiro di Marilungo – scuote gli ospiti che trovano il pareggio dopo appena sei minuti. Angolo dalla sinistra di Honda, Lucchini perde la marcatura di Rami e il difensore infila Leali con un gran colpo di testa. Poco prima, il portiere del Cesena era stato tempestivo nell’intercettare un sinistro su punizione di Honda indirizzato all’incrocio.

Nel primo tempo i rossoneri sciupano almeno altre due occasioni: Bonaventura – ben servito da Menez – calcia sopra la traversa da buona posizione, poi Fernando Torres non arriva sul pallone dopo un’ottima intuizione sulla destra di De Sciglio. Nella ripresa il caldo fiacca le gambe delle due squadre che devono fare i conti anche con le energie spese nel turno infrasettimanale di campionato. Il Cesena trova coraggio, e sfiora il raddoppio con un diagonale di Coppola. De Sciglio impegna Leali con un destro ben calibrato. Al 26’ Inzaghi inserisce Pazzini per Torres, ma due minuti dopo il Milan resta in dieci per l’espulsione di Zapata che ferma irregolarmente Defrel lanciato verso la porta di Abbiati. A quel punto i rossoneri evitano ulteriori rischi. L’unica opportunità capita sulla testa di Pazzini che non sfrutta un buon servizio di Bonaventura. Finisce uno a uno.

Negli spogliatoi il tecnico milanista non sembra particolarmente soddisfatto. «Abbiamo pagato l’ennesima distrazione – afferma Inzaghi – avevamo in mano la partita. Una vittoria sarebbe stata importante, soprattutto alla luce della sconfitta dell’Inter e del pareggio della Fiorentina. In classifica siamo tutti lì, non dobbiamo perdere convinzione nei nostri mezzi. Chi viene a vedere il Milan si diverte, facciamo un bel gioco. Juventus e Roma sono un gradino al di sopra, con tutte le altre squadre ce la possiamo giocare alla pari. C’è la volontà e lo spirito giusto per far bene. Dobbiamo crescere, ma siamo sulla buona strada».

IL TEMPO