Geithner, interviene Napolitano “Berlusconi lascio’ liberamente”

GIORGIO NAPOLITANO 3

Niente cospirazioni, nessun coinvolgimento del Quirinale, men che meno partecipazione a sedute complottarde in stanze buie e fumose. Certe voci, che forse circolavano in Europa, non giunsero nemmeno all’orecchio del Presidente della Repubblica. Finisce il pomeriggio e il Colle, stanco degli attacchi che Silvio Berlusconi lancia, anche per interposta persona, chiedendo commissioni d’inchiesta e altro, affida ad un comunicato una puntuta precisazione. Il cu stile, elaborato al limite dell’eccesso, fa da contrasto con le bordate cariche di linguaggio televisivo che partono da Forza Italia. Forza Italia, ma non solo, se e’ vero che persino Angelino Alfano, che con Berlusconi ha litigato ma solo mesi dopo quel novembre 2011 in cui l’allora Cavaliere dovette mollare l’arcione, oggi si dice disponibile proprio all’idea di un comitato inquirente.
  Poco servono le precisazioni da parte americana, con il segretario di Stato Kerry che dice di “non saper nulla” delle tesi di Timothy Geithner, segretario al tesoro fino a pochi anni fa. Vale a dire: un movimento, una comunanza di interessi a livello europeo o transatlantico per allontanare proprio Berlusconi da Palazzo Chigi, e cosi’ salvare l’euro e l’Europa.
  “Le massime cariche istituzionali ieri hanno taciuto su tutta questa storia, ed e’ gravissimo”, attacca il leader di Forza Italia, fin dalla mattina. I suoi (Brunetta, Matteoli) ripetono il mantra per tutto il giorno, scrivendo addirittura al Quirinale e chiedendo che il Parlamento intervenga con una indagine indipendente. Il Colle tace, e rimugina. Alla fine produce un testo articolato, il cui senso e’ riassumibile cosi’: nessuna pressione, Berlusconi se ne ando’ liberamente.
  Anzi, “liberamente e responsabilmente”, con il secondo avverbio a sottolineare che una persona con un minimo di senso delle cose non avrebbe potuto fare altrimenti, visto il disastro.
  Sull’accaduto, precisa e puntualizza Napolitano, abbiamo gia’ dato la nostra versione in almeno due occasioni, quindi e’ inutile ripetersi e chi vuole vada a vedersi gli archivi.
  Inoltre “Null’altro di pressioni e coartazioni subite dal Presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati fu mai portato a conoscenza del Capo dello Stato”.
  Frase che indica che il Colle e’ stato, casomai, tenuto fuori da tutto. E del resto, quando mai avrebbe potuto complottare, se lo stesso Geithner parla di riunioni e vertici europei cui il Presidente della Repubblica non puo’ nemmeno partecipare? “Abbiamo molti molto motivi per essere delusi, disgustati, ma anche furiosi ed esasperati”, replica a stretto giro di posta Berlusconi. Che pero’ si concentra molto, nei suoi attacchi, sul Matteo Renzi e la “delusione” per l’operato del suo governo. La campagna elettorale sta entrando nella sua fase decisiva.

AGI