Garcia: Roma, ora vinci e paga il debito con i tifosi

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«I problemi della Roma? Io guardo avanti e avanti è domani. Sappiamo che siamo in difetto verso i nostri tifosi e vogliamo vincere subito. Ci sono due competizioni da giocare e le giocheremo al massimo tutte e due. In Europa abbiamo bisogno di esperienza, di farci un nome e un rispetto, in campionato lottiamo tutto l’anno per arrivare all’Europa e bisogna giocarla ogni anno. C’è solo un obiettivo, qualificarci e domani vogliamo mettere un’ipoteca sul passaggio del turno». Così Rudi Garcia esordisce in conferenza stampa alla vigilia dell’impegno di Europa League contro il Feyenoord. «In Europa non vedo esempi di squadre colpite da infortuni in maniera così forte come quest’anno ma cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. In una stagione con tanti problemi di questo tipo siamo secondi in classifica, a +5 dal terzo e a 7 punti dal primo posto, è più una cosa eccezionale che una cosa brutta. E c’è ancora tutto da giocare. Ai tifosi chiedo di incoraggiarci fino alla fine e che dobbiamo vincere perché glielo dobbiamo».

ANDRÀ IN CAMPO LA FORMAZIONE MIGLIORE «Formazione? Vediamo chi sono i giocatori in forma, fare valutazioni durante l’allenamento, vedere chi ha bisogno di giocare e quali partite ci aspettano. Gioca Skorupski. È solo la seconda gara della serie di cinque, per il momento non ci sono problemi di stanchezza. Domenica ci sarà da riflettere, non domani. Metterò in campo la migliore formazione. Ci sono due gare, l’andata è in casa e dobbiamo subito cogliere un risultato positivo: 1-0 è meglio che 2-1, ancora meglio due gol di scarto. I giocatori hanno tanta voglia di giocare e di correre come dei pazzi per fare risultato».

UCAN? DEVE PRENDERSI IL SUO SPAZIO, COME VERDE – «Maicon e Strootman out? Non penso a chi non c’è, mi fido ciecamente di chi è a disposizione. Quando ci sono assenze è ovvio che ci siano altri che stringono i denti anche se non sono al 100%, e chi torna da un infortunio per farlo ha bisogno di giocare. A parte Strootman, Balzaretti e Castan possono tutti tornare al massimo per questi tre mesi e mezzo di partite da giocare. Florenzi è stato il migliore in campo come terzino destro la scorsa partita. Dobbiamo tirare nello specchio, costruiamo occasioni quindi la squadra gioca, bisogna essere più efficaci in attacco. Uçan perché non gioca? Salih è un giocatore di grande talento, ma anche molto giovane e che piano piano sta iniziando a capire la lingua italiana e il nuovo lavoro che si è trovato di fronte, oltretutto per due volte ha dovuto riprendere la preparazione dopo metà stagione passata in infermeria. Deve diventare un uomo sul piano fisico, sul piano del talento sono stato io il primo a volerlo a Roma. Se continua così in allenamento avrà il suo spazio ma deve prenderselo lui, non posso concederglielo io. Verde se l’è presa da solo la sua chance, ad esempio».

CORRIERE DELLO SPORT