Catania «salvato», Teramo cancellato

CALCIOSCOMMESSE

Il Tribunale federale cancella la favola Teramo e rivede la condanna del Catania. La sentenza del processo sportivo asseconda – ma non troppo – le richieste del Procuratore federale Stefano Palazzi nel procedimento relativo a Catania e Teramo: i due club salutano la Serie B, coi siciliani retrocessi in Lega Pro e penalizzati di dodici punti e gli abruzzesi retrocessi di due categorie.

Mano pesantissima nei confronti del Teramo che ripartirà dalla serie D senza penalizzazione: la richiesta di un’ulteriore penalizzazione di venti punti fatta da Palazzi avrebbe quasi certamente portato il club teramano in Eccellenza con un anno di ritardo. Il Catania (dopo aver ammesso cinque illeciti sportivi con articolo 1 e responsabilità diretta) si vede retrocesso di una categoria – di fatto era già condannata prima di comprarsi cinque partite – e penalizzata di dodici punti; la sentenza premia eccessivamente la collaborazione del presidente Pulvirenti, di fatto smascherato già dalle intercettazioni della Procura di Catania. La deposizione dell’ex presidente del club etneo ha spostato poco o nulla nel processo sportivo. La retrocessione in Lega Pro – di fatto già certificata dal campo – appare a questo punto minima, pur considerando la penalizzazione di dodici punti che – rapportati alle partite comprate, ovvero cinque con un corrispettivo di quindici punti – sembra in ogni modo una regalia senza precedenti. Fa da contraltare la sentenza del Teramo che per un unico illecito sportivo paga la retrocessione di due categorie: rapportata a quella del Catania, la sentenza degli abruzzesi è un macigno di portata epocale.

Le sentenze del Tribunale Federale Nazionale Figc, nei processi al Calcioscommesse, ricalcano in gran parte le richieste fatte dalla Procura federale. Correggono il tiro, limano o aggiungono qualche punto, ma confermano le accuse degli inquirenti: il match tra Savona-Teramo del 2 maggio che diede agli abruzzesi la storica promozione in Serie B è stato combinato con il coinvolgimento dei presidenti Aldo Dellepiane e Luciano Campitelli, inibiti 4 anni ciascuno (con un’ammenda di 100mila euro). I giudici hanno deciso quindi la retrocessione di entrambi i club (con un’ammenda di 30mila euro), cancellando però quei 10 e 20 punti che il procuratore Tornatore aveva chiesto nella sua requisitoria. La collaborazione fattiva del patron degli etnei Antonino Pulvirenti (inibito 5 anni, con 300mila euro di ammenda), che ha ammesso cinque delle sei combine che hanno permesso al Catania di salvarsi in Serie B (facendo nomi di tesserati che saranno processati successivamente) merita «apprezzamento sul piano del comportamento processuale». Ma, per i giudici, i «fatti restano di estrema gravità» e destano un «forte allarme sociale». Il mondo del calcio, infatti, è apparso «vulnerabile» alla criminalità di quel «mondo di mezzo che mai avrebbe dovuto penetrare e contaminare l’ambiente dello sport». Quattro anni e 50mila euro all’ex ad Pablo Cosentino, cui il tribunale riconosce un ruolo marginale e subalterno a Pulvirenti.

Le attenuanti, concesse in passato ad altri pentiti del Calcioscommesse, evitano la retrocessione in Serie D, ma non bastano al Catania. «La sanzione è troppo gravosa» afferma il legale del club Eduardo Chiacchio annunciando il ricorso. Ma Chiacchio è anche l’avvocato del Teramo che, come il Savona, si appellerà nei processi che si terranno il 28 e 29 agosto (sentenze entro il 31). «È stata scritta una delle pagine più buie della giustizia sportiva – continua il legale – ricorreremo immediatamente per vedere completamente riformata questa sentenza nei confronti del Teramo». Non demorde neppure il presidente del club abruzzese che è pronto a dare battaglia in sede processuale. «Lotteremo fino all’ultimo giorno per riconquistare la nostra Serie B» afferma il patron Campitelli.

Sospiro di sollievo per Vigor Lamezia e Torres che restano in Lega Pro (ma con un handicap di -5 e -2, e 25mila euro ciascuno). Escluso dalla Serie D il Brindisi che dovrà attendere il consiglio federale del 31 agosto per sapere se ripartirà dalla Promozione o dall’Eccellenza. In attesa del processo d’appello, i sorteggi dei calendari saranno sporcati ancora una volta dalle «X». Ma Virtus Entella e Ascoli sono a un passo dalla B (martedì 25 saranno stilati calendari, il via ai campionato è fissato per sabato 5 settembre), mentre Gubbio e Forlì sono pronte a festeggiare la Lega Pro (calendari il 27 agosto e via al torneo il 6 settembre).

IL TEMPO