Funerali Boskov: presenti Mihajlovic e Mantovani e Savicevic

BOSKOV

L’ultimo saluto a Vujadin Boskov. Funerali in due parti. Alle 11 del mattino la commemorazione al centro sportivo del Vojvodina, club in cui il grande Vuja aveva giocato e allenato. Struttura bellissima, a lui intitolata. E’ stato letto un messaggio del presidente della Fifa, Sepp Blatter, e il sindaco di Novi Sad ha annunciato che presto una via della città sarà dedicata all’ex tecnico di Samp e Real Madrid. Hanno parlato anche il presidente della Federcalcio serba, Tomislav Karadzic, e il presidente della Stella Rossa, Dragan Dzajic.

RAPPRESENTANZA SAMP — A rappresentare la Sampdoria di oggi c’erano l’allenatore Sinisa Mihajlovic e il team manager Giorgio Aiazzone. Enrico Mantovani, figlio di Paolo presidente dello storico scudetto del ’91 e poi a sua volta presidente, ha portato il cordoglio della Samp di ieri. Enrico è stato sempre vicino alla signora Jelena, per quasi sessant’anni moglie di Boskov. Non c’era nessuno dei giocatori della Sampdoria degli anni d’oro, ad eccezione di Srecko Katanec, che è sloveno e che è probabilmente stato agevolato dalla vicinanza geografica: comunque è venuto e bisogna dargliene atto. Presente invece una delegazione degli Ultras Tito, quattro ragazzi della Sud venuti a proprie spese fin qua. Hanno esposto due striscioni (una bandiera degli ultras Tito e un gigantesco “Addio grande Vujadin”) e deposto una sciarpa blucerchiata sulla bara.

SAVICEVIC INTERVIENE — Il Real Madrid ha inviato i suoi ambasciatori Emilio Butragueno e Josè Camacho. L’ex milanista Dejan Savicevic è intervenuto nelle vesti di presidente della federcalcio del Montenegro. Sampdoria a parte, non c’era nessuno del calcio italiano. Nel primo pomeriggio, dopo la funzione religiosa ortodossa, la salma è stata tumulata nel cimitero di Bregec, il villaggio a pochi chilometri da Novi Sad in cui Boskov, deceduto per una forma particolarmente crudele di Alzheimer, aveva vissuto la sua infanzia.

GAZZETTA DELLO SPORT