“Fori Imperiali pedonali prima dell’addio”. Marino lavora alla delibera in Campidoglio

Via dei Fori Imperiali

Via dei Fori Imperiali totalmente pedonalizzata. Il “sogno” di Ignazio Marino potrebbe diventare anche l’ultimo regalo del sindaco dimissionario alla città di Roma. Di certo, la sua ultima sfida. Il primo cittadino è infatti al lavoro per vietare il transito anche a bus e taxi tra il Colosseo e piazza Venezia.

Già cavallo di battaglia durante la sua campagna elettorale, Marino non ha mai abbandonato quel progetto, uno tra i principali del suo mandato e sul suo tavolo anche prima della crisi in Campidoglio. Il 3 agosto del 2013, a poco più di due mesi dalla sua elezione, era scattata la prima rivoluzione con lo stop alle auto attorno all’Anfiteatro Flavio. “Oggi è l’inizio di un sogno”, aveva detto allora. Il 28 giugno del 2014 era poi partita la fase due della pedonalizzazione: chiusura al traffico per due mesi di tutta la strada, bici e bus solo tra largo Corrado Ricci e il Colosseo e taxi e Ncc ammessi solamente nell’altro tratto verso piazza Venezia. Il passaggio successivo era arrivato lo scorso luglio, quando per volere dello stesso sindaco vengono mandati via dai Fori 22 camion bar, 43 venditori di souvenir e altre 11 postazioni.

Ora il nuovo provvedimento, che potrebbe essere contenuto in una delibera di giunta e non passare dal voto dell’aula, dovrà essere licenziato entro il 2 novembre, giorno in cui le dimissioni di Marino diventeranno effettive e inizierà per Roma il periodo di commissariamento che porterà poi al voto, presumibilmente nella primavera del 2016.

Il chirurgo dem manterrebbe così la promessa di completare il progetto di quella “passeggiata nella storia” e nell’archeologia, per cui si era ispirato a intellettuali, urbanisti e sindaci del passato come Cederna, Argan e Petroselli, entro l’inizio del Giubileo della Misericordia, che prenderà il via l’8 dicembre.

A oggi la strada che attraversa la zona storica del centro ha la prima parte, da piazza Venezia a largo Corrado Ricci, chiusa al traffico privato ma non a taxi e bus, mentre da largo Corrado Ricci al Colosseo accessibile solo ai mezzi pubblici. Uno degli ostacoli più difficili da superare per la pedonalizzazione integrale, riferiscono fonti del Campidoglio, sarà certamente la riorganizzazione del trasporto pubblico.

E se il capogruppo Pd Fabrizio Panecaldo si dice “lieto”, auspicando che “si coinvolgano anche le forze economiche che gravitano intorno alla via”, l’assessore uscente ai Trasporti Stefano Esposito commenta: “Bene la pedonalizzazione dei Fori Imperiali ma attenzione a non fare un pasticcio”. “Io stesso – spiega Esposito- avevo incontrato il dipartimento e i tassisti e avevo anticipato loro che si andava in quella direzione. Ora Marino la porta avanti, è comprensibile. Mi auguro che le cose siano fatte bene, perché senza un’opportuna preparazione, in relazione alla viabilità laterale ai Fori, si rischia di creare un blocco e di provocare un pasticcio. In termini di accessi e di viabilità bisogna dare sbocco al trasporto pubblico e ai tassisti, che altrimenti sarebbero troppo penalizzati e così anche il traffico”.

E proprio Alessandro Atzeni della Uiltrasporti settore taxi commenta: “Un’idea olle. Si vuole ulteriormente penalizzare i regolari operatori del trasporto pubblico non di linea romano e i loro utenti, che oltre ad essere costretti a circumnavigare la città dovranno subire uno spropositato aumento delle spese per i loro spostamenti. Nell’interesse di tutti – conclude la nota – sarebbe stato più utile lasciare in eredità ai romani un progetto di riqualificazione delle strade ormai sempre più simili alle mulattiere”.

La Repubblica