Euro 2016, Germania-Francia, finale anticipata e rivincita per la storia

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Non è solo una semifinale. È storia. Recente e passata. Carica di passione e drammi. In campo e fuori. Germania-Francia, domani a Marsiglia, ripropone ancora il duello tra due grandi d’Europa, come lo fu il 13 novembre scorso, serata di calcio a Saint-Denis travolta però dall’orrore del terrorismo. Stavolta, invece, si parla semplicemente di calcio, vero. Non si tratta di un’amichevole, come otto mesi fa. In ballo c’è un posto in finale. Come a Siviglia, al Mondiale del 1982: finì ai rigori, con la vittoria dei tedeschi, dopo però il famoso “attentato” del portiere Schumacher su Battiston, che uscì in barella. Ma è anche una rivincita del quarto di finale del Mondiale 2014, quando la Francia fu mandata a casa da un gol di Hummels. È dal 1958 che la Francia non batte la Germania in un grande torneo. Per il c.t. Deschamps “è giunto il momento di scrivere una nuova pagina di storia”. Per il dirimpettaio Löw l’appuntamento con i Bleus è comunque stimolante: “Ce la giochiamo contro un Paese intero, ma siamo abituati”.

STORIA — “Nessuno può riscrivere la storia – analizza Deschamps – ma i giocatori possono scriverne una nuova pagina. È una partita che si gioca senza pensare al passato. Il passato non conta. Sono convinto che i miei ragazzi credano in loro stessi”. Il c.t. dei Bleus, comunque confermato in caso di eliminazione, sposta la pressione sugli sfidanti, anche se la Francia, come all’Europeo del 1984 e al Mondiale del 1998, ha iniziato il torneo casalingo con l’obiettivo di vincerlo: “La Germania è campione del mondo in carica e rimane la squadra che ha impressionato più di tutti in questo Europeo. I tedeschi hanno grande padronanza di gioco e del possesso palla, ma questo non significa che devi giocare solo in difesa, per poi colpirli di sorpresa. Con tutto il rispetto dovuto, abbiamo un’opportunità e ce la giocheremo fino in fondo, dando il massimo”. Deschamps probabilmente schiererà il 4-2-3-1 rivelatosi efficace contro l’Islanda (5-2), grazie al Pogba ritrovato: “In realtà – precisa il c.t. – non l’ho mai perso. Lui sta molto bene, è tranquillo, anche se non è facile visto che parlate di lui ogni giorno in continuazione. Ma conto su di lui, al top”.

PUNTI DEBOLI — Anche Löw è cosciente dell’importanza di Pogba, ma non solo: “La Francia ha un settore offensivo pericoloso che crea molte occasioni grazie a tre attaccanti di alto profilo come Griezmann, Payet e Giroud, e con un centrocampo che fa pressing con Pogba. Metteranno sotto pressione la nostra difesa, dovremo essere solidi per evitare di creare delle brecce. Dovremo essere concentrati. Ma anche loro hanno punti deboli da sfruttare che ho osservato contro l’Islanda”. Il c.t. tedesco non li rivela e restituisce a Deschamps lo status di favorito, come lo era il Brasile, naufragato due anni fa in casa, proprio contro la Germania: “Ma questa Francia è molto più solida anche in difesa. Siamo molto diversi nel modo di giocare e nella qualità tattica. La Francia è una grande squadra sostenuta da tutto un Paese. Passa chi commette meno errori e sarà più efficace sotto porta. E anche noi, come loro, siamo molto motivati”. I campioni del mondo rinunciano a Hummels, squalificato, e agli infortunati Gomez e Khedira. In campo però ci sarà Schweinsteiger. Appuntamento al Velodrome di Marsiglia.

La Gazzetta dello Sport