Ecco la stangata Uefa per City e Psg: 60 milioni di multa

Michel_Platini

LA SCURE DELL’UEFA cala implacabile sui ricchi spendaccioni del calcio europeo e costerà a Manchester City e Paris Saint Germain una maxi-multa di 60 milioni di euro. Una vera e propria stangata che sanziona i conti sballati dei due club di proprietà degli sceicchi arabi, zavorrati da bilanci in rosso e debiti milionari. Per ora si tratta ancora di un’anticipazione, la conferma della Uefa è attesa entro il termine della settimana, ma quando verrà ratificata sarà l’inizio di una nuova era per il calcio europeo d’elite, regolato dal fair play finanziario. Un progetto, fortemente voluto dal presidente della Uefa, Michel Platini, con l’obiettivo dichiarato nel lungo periodo di indurre le società all’autosostentamento finanziario. Pena, forti multe o addirittura l’esclusione dalle competizioni organizzate dalla Uefa. 
CITY E PSG, a un passo dalla conquista dei rispettivi titoli nazionali, il prossimo anno potranno partecipare alla Champions League, ma con una rosa ridotta a 21 elementi, quattro in meno di quelli consentiti alle loro avversarie. Un’altra sanzione (oltre alla multa di 60 milioni pagabili in tre anni) comminata dalla Uefa a City e Psg, rispettivamente di proprietà dello sceicco Mansour e di Nasser Al-Khelaifi, protagonisti indiscussi del calcio-mercato degli ultimi anni. 
Dal suo sbarco in Premier League, nel 2008, lo sceicco ha speso oltre 850 milioni di euro in calciatori, da Robinho a Balotelli, passando per Yaya Touré e Aguero. Nonostante un sensibile incremento degli introiti, saliti a circa 330 milioni (2012/13) le perdite dell’esercizio dello stesso anno restano considerevoli, oltre 70 milioni. Arrivato a Parigi nel 2011, anche Nasser Al-Khelaifi non ha badato a spese per trascinare il Psg tra le migliori d’Europa: sono circa 400 i milioni spesi fin qui sul mercato. Non solo Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, ma anche Edison Cavani e il giovane azzurro Marco Verratti.

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