Dopo Gervinho saluta Doumbia

DOUMBIA_GERVINHO

Arriva il boss e la Roma si sblocca. In realtà è una coincidenza, ma la presenza di Pallotta in città, oltre alle novità concrete sullo stadio, porterà una scossa al mercato.

Il presidente è sbarcato ieri mattina nella Capitale e in serata ha riunito la dirigenza a cena in un ristorante del centro per un aggiornamento sui programmi. Garcia, di rientro dalla prima tranche di vacanze, si unirà oggi. Appuntamento già fissato con Sabatini che vuole in qualche modo condividere con l’allenatore la decisione di cedere Gervinho, il pupillo di Rudi, l’unico calciatore preso dal diesse negli ultimi due anni su precisa indicazione del tecnico francese.

Salvo improbabili ripensamenti sul fronte giallorosso, l’affare con l’Al Jazira è praticamente concluso e frutterà una ricca plusvalenza: il cartellino è stato valutato 13 milioni di euro (contro gli 8 più 1.75 di bonus pagati due estati fa all’Arsenal) e l’africano si è accordato con il club di Abu Dhabi per un quadriennale da 4.5 milioni netti a stagione più premi. A malincuore Garcia dovrebbe dare il suo assenso dopo aver ascoltato da Sabatini la lista dei potenziali sostituti. Salutato un ivoriano, un altro è pronto a imitarlo: Doumbia sarà la prossima cessione. La Roma ha infatti ricevuto almeno quattro proposte per il centravanti da Cina, Russia (non il Cska), Grecia (Olympiacos) e Inghilterra e sta per accettarne una, chiudendo con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Un modo «indolore» per rifarsi dei 14,4 milioni investiti a gennaio a fronte di soli due gol segnati.

Tra nuova liquidità e risparmi sugli ingaggi Sabatini avrà così la possibilità di chiudere la telenovela Nainggolan, che ieri ha voluto salutare con un tweet l’ormai ex preparatore atletico Rongoni. Entro il weekend Roma e Cagliari dovrebbero chiudere l’intesa che comprenderà anche Astori: il difensore e Radja saranno al 100% romanisti dietro il pagamento di una cifra tra i 18 e i 20 milioni. I sardi vorrebbero far lievitare il cash inserendo subito anche il rinnovo del prestito oneroso di Ibarbo mentre a Trigoria puntano a sistemare la terza pedina più in là. Ma non sarà certo questo a far saltare il banco: l’obiettivo primario è evitare la roulette delle buste. C’è tempo fino al 25.

Sabatini intende riscattare a suo favore tutte le comproprietà, a parte Caprari e Politano destinati a restare al Pescara. Spicca il nome di Bertolacci, per il quale si continua a trattare con il Genoa. Il ragazzo vorrebbe continuare a giocare titolare, anche altrove, percui non si può escludere un suo ritorno solo di passaggio alla base, con possibile cessione durante l’estate in caso di un’offerta allettante. Sul tavolo della discussione col Genoa sono finiti anche Iago Falque e Perin. Due dei tanti obiettivi giallorossi. Le altre comproprietà da risolvere: Antei (Sassuolo), Barba (Empoli) e Stoian (Chievo).

Rientra invece dal prestito al Latina Viviani che nel frattempo è stato ceduto al Palermo con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Sabatini punta ad aumentare il tesoretto cedendo anche i vari Skorupski Empoli), Tallo e Marquinho, ma la vera impresa sarà trovare una squadra per Destro.

A prescindere, arriverà un nuovo centravanti. Non Dzeko, considerato «inavvicinabile», difficilmente Bacca la cui valutazione è lievitata sforando i canoni del club. Resta in lizza, in mezzo a molti altri, Luiz Adriano che rischia però di liberarsi solo a gennaio.

A Garcia serve anche un terzino sinistro. Piace Digne, ma a Trigoria non lo considerano l’ideale per completare la batteria di esterni difensivi qualora, come sembra, Florenzi sarà il titolare a destra. E in porta? Oltre a Perin, si valuta Begovic mentre Leno costa troppo. Ma la lista di nomi seguiti è molto più lunga. E comprende anche i baby Ntcham (centrocampista Manchester City) e Oulare (centravanti Bruges).

IL TEMPO