Conte vince e punge Allegri «Con me bianconeri a +20»

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Il sole baciava i prati di Coverciano mentre in una delle sale del centro sportivo, Antonio Conte calava il tris di panchine d’oro. Ha eguagliato Capello ed è l’unico allenatore ad aver ricevuto il premio per tre anni di fila. Con 18 voti ha più che doppiato Montella (8) e Garcia (7). E se a Conte sono riconosciuti grandi meriti come tecnico della Juventus, in qualità di ct della Nazionale perde peso: tutti fanno orecchie da mercante all’idea degli stage. «È un premio molto ambito – ha detto Conte – ringrazio i giocatori, i colleghi e il mio staff. La differenza tra un club e l’Italia? Il lavoro quotidiano, mi devo accontentare degli spazi per costruire una squadra che abbia entusiasmo e passione. Non so a che punto siamo, sono quattro mesi che non ci vediamo». Ma gli basta una domanda sull’ex squadra per fulminare Allegri: «Se i bianconeri avessero la cattiveria della “mia” Juve avrebbero venti punti di vantaggio in più. Pensavo a un campionato combattuto, ma stanno dimostrando di avere qualcosa in più delle rivali». Allegri assente, c’erano Garcia arrabbiato il giusto, simpatico il giusto, Ventura e Mancini che ha promosso il suo operato, ma si è rimangiato l’obiettivo del terzo posto e ha fatto intendere che a giugno saluterà l’Inter.

IL TEMPO