Champions, Roma; Garcia suona la carica: ”Abbiamo il destino nelle nostre mani”

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Dalla Khimki Arena di Mosca, Rudi Garcia tenta l’impresa. La possibilità di centrare con un turno d’anticipo la qualificazioni agli ottavi di Champions – in caso di vittoria contro il CSKA e di un risultato negativo del Manchester City contro il Bayern Monaco – passa dalla sfida contro i campioni di Russia, sconfitti nella gara di andata per 5-1. Il tecnico francese, però, non intende dare per scontato l’esito del match e chiama i suoi alla massima concentrazione: “Lo avevo detto dopo la sfida dell’Olimpico: il CSKA è una squadra forte, che avrebbe fatto risultati, e non mi sono sbagliato. Noi, come loro, abbiamo il destino nelle nostre mani e faremo di tutto per vincere pur sapendo che sarà difficile”.

“SARA’ PARTITA DIVERSA RISPETTO ALL’ANDATA” – Una vittoria consegnerebbe alla Roma una possibilità che, prima dell’esordio in Champions lo scorso 17 settembre, sembrava difficilmente pronosticabile per i più: a 7 punti, in caso di sconfitta del Manchester City, i giallorossi potrebbero festeggiare con un turno di anticipo la qualificazione agli ottavi e il conseguente introito economico che andrebbe ad infoltire le casse della società di una cifra – circa 11 milioni – garantendo ampio margine di azione anche nel mercato di gennaio: “Quando c’è stato il sorteggio nessuno pensava che fosse possibile una situazione simile. Abbiamo fatto il nostro e dobbiamo continuare a farlo. Sappiamo che sarà un’altra partita rispetto a quella dell’andata, l’ambizione non cambia anche se – aggiunge Garcia – un pareggio potrebbe essere comunque un risultato utile. Questo non vuol dire che giocheremo per questo, noi faremo di tutto per vincere come accade sempre”.

“MAICON NON E’ ANCORA PRONTO” – Oltre al grado di difficoltà dell’incontro per la voglia dei russi di riscattare il 5-1 dell’Olimpico, il tecnico francese deve fare i conti con l’emergenza per la corsia di destra. Le assenze di Maicon e Torosidis, infatti, impongono una valutazione sulla possibilità di arretrare Alessandro Florenzi nel ruolo di terzino: “La cosa importante è che la squadra sia pronta a cambiare, mantenendo sempre lo stesso atteggiamento mentale del creare problemi all’avversario – spiega l’allenatore – Maicon non è ancora pronto per giocare, non si è mai allenato con il gruppo. Avevo previsto di portare tutti i calciatori in grado di avere almeno una chance di scendere in campo e anche Torosidis aveva il biglietto aereo prenotato. Abbiamo valutato domenica le due situazioni e non erano pronti per disputare una partita come questa”. La sfida, che sarà diretta dal tedesco Brych, si disputerà a porte chiuse: “Una partita senza tifosi – conclude Rudi Garcia – non è vero calcio. Domani ascolterete tutti i discorsi che si fanno in campo: non voglio avere una squadra muta, i giocatori devono parlarsi e vedrete quante informazioni corrono tra me e i miei uomini”.

DE SANCTIS: “FINORA STAGIONE OTTIMA” – Tra questi ci sarà Morgan De Sanctis, chiamato a difendere la porta giallorossa in Champions dopo la defezione nell’ultimo match – il 2-0 all’Allianz Arena – in cui venne schierato titolare Lukasz Skorupski. L’ex portiere del Napoli, però, ha pienamente recuperato dall’infortunio muscolare che lo aveva colpito nella sfida contro il Verona e ha spiegato le modalità di gestione del suo impiego, pienamente concordate con Rudi Garcia: “Ci siamo confrontati con il mister, dopo l’infortunio ho avuto bisogno di un po’ di tempo per tornare al meglio: per giocare una partita ogni tre giorni bisogna essere al 200%, nell’ultimo ciclo di gare io ero solamente al 100%. Al mister la facoltà di scegliere quali match farmi giocare, ora sono passati quasi due mesi e sono totalmente recuperato”. Gli infortuni, già. La serie infinita di defezioni che ha colpito la squadra giallorossa da settembre porta Morgan De Sanctis a trarre un bilancio sulla prima parte di stagione della Roma: “Considerato quello che è successo in questi primi due mesi e mezzo è evidente che non siamo stati fortunati. Considerata questa difficoltà oggettiva ritengo che l’avvio di stagione sia assolutamente ottimo”. E potrebbe addirittura essere migliorato, qualora venisse centrata la qualificazione agli ottavi di Champions. Per farlo, però, bisognerà fronteggiare anche un altro ostacolo, quello del rigido clima che ha costretto i giallorossi a doversi recare in Russia già dal tardo di pomeriggio di domenica, per accelerare il processo di ambientamento ai meno sei gradi di Mosca: “E’ un elemento da considerare. Nella mia carriera ho spesso giocato in condizioni estreme – racconta l’estremo difensore abruzzese – Il ruolo del portiere è quello più delicato: c’è poco movimento e quindi mani e piedi si raffreddano subito. Ci sono dei sistemi che possono rallentare questo processo di raffreddamento e con la società ci siamo predisposti per fare in modo che il freddo possa essere tecnicamente combattuto”. E vinto.

Repubblica