Champions League, una Roma da sballo! Travolto il Cska Mosca

ITURBE_GERVINHO

Stellare e spumeggiante. Padrona e matura. E’ la Roma di Garcia che travolge 5-1 il Cska Mosca, festeggiando nel migliore dei modi il suo ritorno in Champions League dopo oltre tre anni di assenza. E’ la Roma che vola sulle ali di Gervinho (doppietta) e Iturbe (primo gol in maglia giallorossa), innescate dalla genialità di Totti, pedina ancora decisiva in una squadra matura grazie anche alla classe e l’esperienza di Maicon (suo il quarto gol). Il Cska Mosca deve inchinarsi alla squadra di Garcia che guadagna i primi tre punti nel gruppo E con una prestazione cattiva e prepotente, una prestazione che fa sognare i tifosi.
C’E’ TOROSIDIS – La novità nella Roma è sulla corsia sinistra di difesa. A sopresa, infatti, Garcia rinuncia ai due terzini mancini convocati (Cole e Holebas) e schiera Torosidis. Sulla corsia opposta confermata la presenza di Maicon. Coppia di centrali formata da Manolas e Astori. In avanti il tridente tenuto ‘a riposo’ a Empoli con Gervinho e Iturbe ai lati di Totti. A centrocampo c’è Keita al posto di De Rossi, che sconta l’ultima giornata di squalifica per la gomitata rifilata a Srna nel lontano marzo del 2011. Il Cska Mosca si schiera con un 4-2-3-1 con la fantasia di Tosic, Eremenko e Musa alle spalle di Doumbia. In porta l’esperienza di capitan Akinfeev. Natcho e Milanov compongono la cerniera di centrocampo a protezione della difesa formata da Fernandez, Berezutski, Ignashevich e Nababkin.

CHE PARTENZA! – La partenza della Roma è fulminea. L’Olimpico è una bolgia proprio come voleva Garcia e i giallorossi si portano subito in vantaggio al 6′ con Iturbe. L’esterno, servito in area con un bel filtrante di Gervinho, supera con freddezza Akinfeev. E’ il primo gol in maglia giallorossa per il paraguaiano naturalizzato argentino che esulta prendendosi gli applausi di un Olimpico in festa. Il Cska Mosca non fa in tempo a riorganizzarsi che la Roma è già in avanti a cercare il raddoppio. E lo trova dopo appena quattro minuti. Si invertono i ruoli rispetto al primo gol, questa volta è Iturbe che dalla destra serve in area Gervinho che controlla e batte Akinfeev per il 2-0.

ROMA SHOW – Dopo il terribile uno-due giallorosso i ritmi del match rimangono alti e il Cska esce per la prima volta dal guscio con Doumbia che supera in velocità Maicon e vola solo verso la porta giallorossa ma all’ultimo perde l’equilibrio e si fa ipnotizzare da De Sanctis. La Roma continua a spingere mantenendo un’intensità da capogiro. I russi si schiacciano in difesa e la squadra di Garcia ne approfitta trovando il terzo gol con Maicon che entra in area dalla destra e buca un incerto Akinfeev con un tiro teso e potente. Dopo il tris i giallorossi non ne vogliono sapere di fermarsi e riprendono a comandare il gioco mantenendo ritmi alti. Al 25′ dei guai muscolari costringono Iturbe a lasciare il posto a Florenzi. Il Cska Mosca prova a reagire ma i giallorossi tengono stretti i reparti e blindano la difesa. E’ il 31′ quando Totti inventa un tracciante a tagliare la difesa servendo Gervinho, dribbling a rientrare dell’ivoriano su Nababkin e tiro fulmineo che batte Akinfeev. 4-0 dopo 31 minuti e Olimpico in delirio.

CONTROLLO – Il poker dei giallorossi è di quelli difficili da digerire per i russi che accusano il colpo e non riescono a reagire. Prima della fine del primo tempo è ancora la Roma a sfiorare il quinto gol con Pjanic che, servito in area da Maicon, controlla e gira in porta trovando però la risposta di Akinfeev. Nella ripresa il copione non cambia e dopo appena 5 minuti i giallorossi trovano il gol del 5-0 grazie ad un’autorete dei russi: cross dalla sinistra di Torosidis, Ignashevich tenta di anticipare Florenzi con un colpo di testa che però beffa Akinfeev. Dopo il quinto gol la Roma prova a gestire il risultato abbassando un po’ il ritmo. I russi trovano coraggio e si fanno pericolosi al 69′ con Doumbia che colpisce una traversa. Garcia vede un po’ stanchi i suoi e opta per due cambi: dentro Ljajic per Gervinho e Yanga-Mbiwa per Manolas. All’82’ arriva il gol della bandiera per i russi con Musa che salta due difensori giallorossi e, solo davanti a De Sanctis, non sbaglia. Nel finale la Roma allenta un po’ la pressione ed è ancora il Cska Mosca a sfiorare il gol con Milanov che trova la traversa (sul rimbalzo il pallone sembra superare la linea di porta ma l’arbitro lascia correre). I giallorossi finiscono in dieci per un infortunio di Astori che deve lasciare il campo ma il risultato non crea preoccupazioni: la squadra di Garcia controlla il match e porta a casa i tre punti. L’Olimpico può esplodere di gioia e applaudire la squadra di Garcia. Sì, la Roma è rientrata in Europa con grinta, determinazione e classe. E farà di tutto per restarci il più a lungo possibile.

CORRIERE DELLO SPORT