Champions League, la Uefa: “Il prato di San Siro non è degno della finale”

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San Siro, abbiamo un problema. A dieci giorni dalla finale di Champions di Milano, che assegnerà il titolo di campione d’Europa a una tra Atletico e Real Madrid, dalla Uefa arriva l’accusa: “Dobbiamo far fronte a molti problemi per preparare un prato degno di una finale di Champions”.

forca — A lanciare l’allarme è stato Keith Dalton, match operations manager dell’Uefa, che durante un discorso al World Stadium Congress a Doha ha fatto un punto sulla situazione del terreno di gioco del Meazza, senza troppi giri di parole: “Il capo giardiniere, con tutto il rispetto per lui, è molto giovane – ha detto Dalton – ma è anche l’unica persona con competenze tecniche nella squadra operativa dello stadio. Tutti gli altri possono al massimo tenere una forca”. In tackle su San Siro ma rassicurante per i tifosi, Dalton ha proseguito affermando che “l’erba sarà pronta in tempo, i tifosi spagnoli possono stare tranquilli. Stiamo puntando molto in alto per quanto riguarda la qualità, ma vogliamo la perfezione perché stiamo parlando della finale di Champions League. Ma sono sicuro che ce la faremo”.
campo misto — Dal 2012-13, il terreno di gioco dello stadio milanese è un campo misto, in erba naturale e sintetica: ciò ha permesso di evitare il continuo ricorso alle rizollature degli anni passati, migliorando le condizioni del prato. Non abbastanza, però, a sentire la Uefa.
LA REPLICA — Non si è fatta attendere la piccata replica di M-I Stadio, società di gestione dello Stadio San Siro, costituita da Milan e Inter. “In merito alle dichiarazioni di un Dirigente di UEFA, match operations manager mai visto a San Siro in questi ultimi tre anni di lavoro per UCLF 2016 – dice il comunicato – si evidenzia che il loro contenuto, oltre a non corrispondere al vero e a non essere quello comunicatoci ufficialmente da UEFA, risulta anche essere totalmente contraddittorio, indicando che per la gara potrà essere raggiunta la perfezione del terreno di gioco. Questo avverrà proprio grazie al lavoro dello Staff tecnico e operativo, coordinato dall’agronomo di San Siro, che lo è anche per la Lega di Serie A e Serie B, con addetti assolutamente adeguati per qualità e quantità, con professionalità di esperienza pluriennale e ruoli riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Ricordiamo che il monitoraggio del campo per la Finale di Champions League è iniziato con UEFA e i suoi consulenti lo scorso ottobre con valutazioni periodiche: ad oggi è stato riconosciuto un ranking di 4,5 stelle su 5, per arrivare alle 5 il prossimo 28 maggio. Il terreno, inoltre, è stato visionato dal delegato delle finaliste, che l’ha giudicato già in buone condizioni. Se vi fossero state criticità rilevanti, l’indicazione sarebbe stata quella di rizollare il campo, cosa che a San Siro negli ultimi 3 anni non è mai avvenuta in corso di stagione proprio per l’ottimo livello raggiunto, contrariamente a quanto avvenuto negli campi che hanno ospitato altre finali UEFA”.
l’uefa conferma — La conferma che il problema non esiste, del resto, è arrivata in serata anche l direttore delle competizioni dell’Uefa, Giorgio Marchetti, che ha dettato una nota all’Ansa: “L’Uefa non ha assolutamente alcuna riserva a proposito delle condizioni del campo dello stadio di Milano, che sarà eccellente. Le citazioni attribuite ad un manager dell’Uefa sono state prese completamente fuori dal proprio contesto. L’organizzazione della finale a Milano è su ottimi binari”.

La Gazzetta dello Sport