Champions League, Bayern Monaco-Atletico Madrid 2-1: Simeone in finale!

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MONACO DI BAVIERA (Germania) – Simeone va a Milano, Guardiola se ne va da Monaco senza esser riuscito a fare ciò che gli si chiedeva: vincere laChampions. In finale ci va l’Atletico, che perde 2-1 all’Allianz Arena, ma passa grazie all’1-0 dell’andata. A Monaco succede di tutto: rigori parati (di cui uno inventato dall’arbitro Cakir) e anche un gol (quello dell’Atletico) in dubbia posizione di fuorigioco. Ma in finale ci vanno gli spagnoli, a distanza di due anni dall’ultima volta, quando fu derby con il Real. Se sarà ancora una questione tutta iberica, lo sapremo domani, dopo la sfida del Bernabeu.

MUELLER C’E’ – Rispetto all’andata, Guardiola si presenta con Mueller nell’undici titolare. Simeone conferma invece la formazione che ha vinto 1-0 al Vicente Calderon.

DOMINIO BAYERN – La difesa bavarese tiene a bada Saul, l’autore del golazo che ha permesso di vincere il primo round ai colchoneros. Soppressa una delle principali fonti di gioco, il Bayern domina in tutti i settori e crea in mezz’ora ben 5 palle gol. Oblak è bravo in tre occasioni a negare il gol a Vidal (17’) eLewandowski (20’ e 23’). L’Atletico si fa vedere solo al quarto d’ora con un tiro dalla distanza di Gabi parato da Neuer.

XABI GOL, OBLAK SUPER – Da una punizione dal limite dell’area nasce il vantaggio bavarese al 31’: Xabi Alonso tira, Gimenez sporca la traiettoria, Oblak non può nulla. E’ l’1-0 che ristabilisce la parità tra andata e ritorno. Passano tre minuti e il Bayern avrebbe la possibilità di raddoppiare, quando il turco Cakirconcede un rigore per trattenuta di Gimenez su Javi Martinez. Sul dischetto si presenta Mueller, che si fa parare la conclusione da Oblak, poi reattivo sul tap in di Lewandowski.

SCINTILLE CHOLO – Comincia ad avere paura l’Atletico e Simeone – dalla panchina – prova a dare la scossa: al Cholo scatta la scintilla dopo una mezza simulazione di Lewandowski (38’). Per fermarlo ci vogliono Ribery e un altro paio di membri della panchina di casa.

PARI ATLETICO – In apertura di secondo tempo cambia Augusto Fernandez con Ferreira Carrasco e con il nuovo atteggiamento tattico trova subito il pari: Griezmann scatta sul filo del fuorigioco su filtrante di Torres, poi a tu per tu con Neuer non sbaglia ed è 1-1 al 54’. Poi gli spagnoli sfiorano il raddoppio con un destro di Juanfran da fuori area (a lato) al 60’.

DENTRO COMAN, BAYERN AVANTI – Dopo il pareggio, il copione torna a essere il solito: il Bayern fa la partita, l’Atletico si chiude, concede pochissimo, e prova a ripartire. Guardiola sostituisce Douglas Costa con Coman (73’). Due minuti dopo il Bayern trova il vantaggio: Alaba crossa, Vidal sale in cielo e fa da sponda,Lewandowski fa centro di testa (74’). Simeone si copre: fuori Griezmann, dentro Thomas (81’).

CAKIR, UN DISASTRO – E quando Javi Martinez stende fuori area Torres a 10 minuti dalla fine, l’arbitro Cakir si inventa un calcio di rigore, nonostante l’intervento evidentemente fuori area. Dal dischetto, però, Neuer imita Oblak e para il rigore a Torres (83’).

Il finale dell’Atletico è “magistrale”, soprattutto nel perdere tempo: Oblak salva sul sinistro da fuori area di Alaba (88’), poi i palloni buoni, per il Bayern, capitano sempre sui piedi di un Coman per nulla isipirato. Finisce 2-1: a San Siro ci vanno Simeone e i colchoneros. Se con il Real Madrid o il Manchester City lo scopriremo domani.

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