Champions League, Atletico Madrid-Bayern Monaco 1-0: capolavoro Saul. Simeone batte Guardiola

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MADRID – Il solito Atletico grinta, cuore, classe e anche un po’ di fortuna.Simeone batte Guardiola nell’andata della semifinale di Champions. Al Calderon i colchoneros vincono 1-0, rischiano di prendere in più occasioni il gol del pareggio, ma anche di segnare il raddoppio. Per ora va bene così, ma a Monaco servirà una partita leggendaria, per sfidare in finale una tra City e Real.

IL CAPOLAVORO DI SAUL – Ventidue anni non ancora compiuti, Saul segna un gol da “Premio Puskas” per bellezza e importanza. Poi, che l’importanza ai fini del “gol più bello dell’anno” non sia un fattore fondamentale, come dimostra Wendell Lira, è un discorso a parte. Il capolavoro di Saul è di quelli da vedere e rivedere: evita Thiago Alcantara, supera Bernat e Xabi Alonso, guarda negli occhi Alaba, lo sbilancia con una finta e batte Neuer con un sinistro a giro delicatissimo che tocca il palo e si insacca alle spalle del tedescone. E’ solo il 10’ e l’Atletico è già in vantaggio contro i marziani del Bayern.

La situazione per la squadra di Simeone è quella ideale: subito avanti, non resta che praticare la loro arma migliore, il contropiede. Non prima, però, di aver rischiato di prendere il pari da un colpo di testa di Vidal salvato in extremis da Gimenez (12’). Al 30’, i colchoneros potrebbero già raddoppiare: contropiede di Griezmann, destro sul primo palo su cui Neuer si salva con il piedone.

REAZIONE BAYERN – In due minuti il Bayern ha due occasioni: prima Alaba colpisce la traversa (54’) con un bolide da oltre 20 metri, poi Oblak salva un colpo di testa a botta sicura di Javi Martinez (56’). Poi ci prova pure con un diagonale Lewandowski al 63’ (ancora bravo Oblak). Guardiola, a questo punto, prova a inserire forze fresche: dentro Ribery, fuori Coman. Poi Mueller per Thiago Alcantara (70’).

A scardinare il muro ci prova pure Douglas Costa (71’) con un pallonetto che finisce alto di poco, e Vidal con un destro potentissimo che trova il solito Oblak pronto alla respinta (73’).

TORRES, CHE GIOCATA – Stanco di subire, l’Atletico prova a far male in contropiede con Torres, che fa sbandare più volte Alaba e dopo aver superato l’austriaco d’esterno destro colpisce il palo alla destra di Neuer. Sulla ribattuta Koke prova a piazzarla, ma è troppo tardi: il portiere è già rientrato.

Il finale è ancora di sofferenza per i colchoneros, ma Oblak è sempre attento e non viene mai impegnato seriamente. Finisce 1-0, la più classica delle vittorie “choliste”.

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