«Buu» a Seedorf La Lazio se la cava con un’ammenda

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Niente squalifica, solo un’ammenda di 40 mila euro. La curva Nord resterà aperta nella prossima partita interna della Lazio, quella di domenica col Parma. Il Giudice sportivo, con una decisione a sorpresa che crea una sorta di precedente in materia, ha infatti stabilito che «non siano espressivi di discriminazione per scopo di razza» i buu rivolti dalla curva laziale a Seedorf domenica durante Lazio-Milan. Un apparente controsenso (i buu rivolti a una persona di colore che non sono ritenuti razzisti) che viene così spiegato dal giudice sportivo: «I cori sembravano indirizzati più alle singole persone che non propriamente al solo scopo razziale». Sta di fatto che, come annotato nel referto arbitrale, per ben quattro volte (al 4’, al 6’, al 12’ e al 32’ del primo tempo) dalla curva Nord sono partiti cori di insulti nei confronti di Seedorf ai quali hanno fatto seguito i buu. Lo stesso trattamento (insulti e buu) è stato riservato dalla curva laziale anche al presidente Lotito. Elemento, quest’ultimo, che è stato decisivo nel convincere il giudice sportivo che non vi fossero gli estremi per l’applicazione dell’articolo 11 (discriminazione razziale), ma dell’articolo 12 (condotta disciplinarmente rilevante). Sufficiente quindi un’ammenda di 40 mila euro (e altri 10 mila per l’uso di laser).
Curva aperta o chiusa? La curva Nord resterà così aperta contro il Parma. Ma a «chiuderla» potrebbero provvedere gli stessi tifosi della Lazio. Non per autopunirsi, ovviamente, ma per continuare con queste modalità la contestazione nei confronti di Lotito. Una contestazione che domenica si sarebbe dovuta manifestare attraverso l’esposizione di striscioni con domande provocatorie a Lotito. Il no della Questura ha fatto saltare la protesta, di qui l’idea di continuarla lasciando lo stadio vuoto come già accaduto nella partita con l’Atalanta. Una decisione definitiva sarà presa dalla tifoseria in settimana, ma – con o senza stadio vuoto – quel che è certo che la protesta anti-Lotito andrà avanti a oltranza.

Klose in Germania Il tutto mentre la squadra di Reja sta provando ad agganciare in extremis il treno che porta in Europa. Per il match di domani a Marassi col Genoa è però assoluta emergenza. Lulic è squalificato, Biglia k.o. (forte contusione al costato, ne avrà per 15 giorni), Marchetti, Dias, Ciani, Biava, Konko e Klose a forte rischio. L’attaccante tedesco è alle prese con un fastidioso mal di schiena, ieri si è recato dall’ortopedico di fiducia a Monaco di Baviera. Dopo aver saltato il Milan quasi certamente marcherà visita pure a Marassi. Stesso discorso per Dias. Potrebbero invece farcela Marchetti, Biava e Konko.

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