Balotelli rilancia il Milan Obiettivo: superare quota 30

Seedorf Balotelli

Le scuse, la caccia al record lanciata dal gol di Firenze, la mano tesa a Seedorf che stava annaspando. Volendo sintetizzare: più che mai al centro del progetto Milan. Gli ultimi giorni di Balotelli sono stati abbastanza frenetici. E questa è una notizia positiva, perché il lato peggiore di Mario si manifesta quando dà l’impressione di essere un corpo estraneo. Ora, invece, si sente tutto un altro sapore. Il Milan che finalmente riprende un po’ di colorito dopo aver indossato il lutto troppo a lungo, deve ringraziare Mario, tornato SuperMario. Decisivo in una partita decisiva. Maturo in un contesto mai facile per il Milan e per lui in particolare. Maturo perché stavolta il Balo, pur essendosela presa con Orsato a fine gara, durante la partita non ha lottato contro i mulini a vento arbitrali, contro i compagni, e nemmeno contro se stesso. Ma si è messo a disposizione della squadra, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Maturo, fra l’altro, anche perché ieri è tornato sulle proprie frasi indirizzate a Orsato dopo il fischio finale («La persona che mi provocava di più in campo era l’arbitro, che non concedeva il dialogo. Mi ha ammonito dicendomi che parlavo troppo, mi sembra un po’ stupida questa situazione»), e ha chiesto scusa pubblicamente attraverso il sito del club: «Mi dispiace per il senso che è stato attribuito alle mie dichiarazioni. Non volevo assolutamente recare offesa al Sig. Orsato».

Caccia al City Ci sarebbe da eccepire su quel «senso attribuito alle mie dichiarazioni», perché il senso è stato piuttosto chiaro, e non si è certo trattato di un’attribuzione arbitraria degli organi di informazione. Ma, sfumature a parte, resta la sua confortante presa di coscienza, che arriva lungo una giornata in cui l’umore è stato vicino ai massimi stagionali: quando Mario a fine allenamento si è fermato in macchina coi tifosi che lo aspettavano a Milanello, ha sfoggiato un sorriso come non si vedeva da tempo. Potere delle vittorie e potere dei gol, che nel suo caso hanno un senso ancora maggiore. La rete del Franchi infatti regala al Balo due situazioni molto stimolanti. Una riguarda i suoi numeri in campionato: arrivando a quota 12, ha eguagliato il bottino in rossonero dello scorso torneo, ma soprattutto è a un solo passo dai 13 col City del 2011-12, che è il suo record. L’altra situazione è altrettanto gustosa e riguarda i gol complessivi messi a segno nei club. Il Mario milanista ha toccato quota 28, raggiungendo se stesso in nerazzurro. Ma con una media gol molto superiore: le presenze col Milan sono infatti 46, mentre quelle con l’Inter sono 86. Quindi un rendimento molto superiore. E anche in questo caso nel mirino c’è il suo primato assoluto, conquistato col City e fissato a quota 30 reti (80 le presenze). Ne mancano soltanto due ed è oggettivamente un obiettivo alla portata, dal momento che restano da giocare ancora otto partite.

Continuità Soprattutto, serviranno altre reti pesanti come è già successo diverse volte quest’anno. Ad Amsterdam, a Livorno, col Verona, a Cagliari, col Bologna e a Firenze. Di base resta il problema della continuità, ma magari ha ragione Prandelli che gli consiglia di mettersi completamente nelle mani di Seedorf, la persona «in grado di fargli uscire tutto». La storia fra i due era iniziata a metà gennaio, con quel gol al Verona seguito da grandi gesti di intesa. Poi ha vissuto momenti molto delicati a Madrid, con un confronto duro nella pancia del Calderon. Ora Mario ha tolto le braci sotto la panchina di Clarence.

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