Ballottaggio, è giallo sull’asse M5s-Lega. Grillo smentisce: “Salvini è il passato”

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Il Movimento 5 Stelle insorge davanti alla notizia di un asse M5s-Lega per i ballottaggi del 19 giugno, ipotizzato da alcuni giornali e ribadito dal leader del Carroccio Matteo Salvini nell’intervista di oggi a Repubblica. “Una convergenza che sta in un obiettivo comune, ma nulla di concordato”, un asse “informale” ha detto Salvini. “Più che alleanza è una possibilità di cambiare – dice salvini -. Se l’ obiettivo è avere amministrazioni diverse rispetto a quelle del Pd che hanno governato male, penso sia logico che noi votiamo i loro candidati e viceversa”.

Grillo: “Salvini è il passato, con M5s non c’entra niente”. Beppe Grillo stronca qualsiasi ipotesi di accordo in vista del secondo turno: “Non capiscono che noi questi giochi qua non li facciamo. Salvini è immobile, è il passato… e con il M5S non c’entra nulla. Il Movimento di giochini e accordicchi non ne fa”.

Di Maio: “Nessuna indicazione di voto”. Il Movimento 5 stelle smentisce: “I voti sono dei cittadini, non dei segretari di partito”, scrive Luigi di Maio, vicepresidente della Camera e componente del direttorio M5s, in un post sulla sua pagina Facebook e sul blog di Beppe Grillo. “Il Movimento 5 stelle non dà alcuna indicazione per i ballottaggi del 19 giugno in cui non è presente con le sue liste. Non facciamo inciuci né accordi preelettorali. Sala o Parisi, De Magistris o Lettieri, Merola o Borgonzoni e così via: per noi pari sono”.

Fico: “Falsità”. Rincara la dose il membro del direttorio 5s Roberto Fico. L’asse tra M5S e Lega in funzione anti renziana? “Una falsità totale utile, evidentemente, alla propaganda del Pd per i ballottaggi” dice Roberto Fico, membro del direttorio del M5S. “Come tutti sanno, il Movimento non stringe accordi elettorali, non fa apparentamenti, non fornisce indicazioni di voto”.

Parisi (Centrodestra): “Apparentamento non è metodo M5s”. Anche per il candidato sindaco del centrodestra a Milano, Stefano Parisi, l’apparentamento non sarebbe nelle corde dei pentastellati. “Per ora non abbiamo pensato a nulla di tutto questo, non credo che il M5s abbia nel suo metodo qualunque tipo di apparentamento. Non insisto da questo punto di vista. Credo che occorra rispettare i criteri e le forme nella politica di tutti i gruppi. L’apparentamento è un fattore tecnico e in questo momento non prevedo apparentamenti ma prevedo di parlare a tutti coloro che vogliono il cambiamento rispetto alla giunta Pisapia, e sono tutti coloro che non hanno votato per Sala al primo turno. Quindi, parlo a tutti”. Sull’alleanza in altre città in vista tra Lega e 5 stelle Parisi ha spiegato che “la Lega sta guardando ai 5 Stelle per i ballottaggi di altre città” ma che “non c’è un cambiamento di composizione della nostra compagine”.

Sala (centrosinistra): “M5s non darà indicazioni”. Lo stesso candidato dem Giuseppe Sala è scettico su una possibile intesa M5s-Carroccio: “Io non penso che il M5S darà indicazioni di voto, anzi su questo sono abbastanza certo ma non escludo che una parte voterà a destra”. Sala ha poi spiegato che ci sono però una serie di tematiche e battaglie “che loro stanno portando avanti, in particolare quella sui diritti civili e tutte le tematiche ambientaliste e contro l’inquinamento che sono molto più il cuore della nostra campagna. Io parlerò agli elettori dei Cinque stelle nella speranza che tanti considereranno il nostro programma migliore”. Negli ultimi giorni di campagna elettorale “non farò nulla per trovare un avvicinamento” con il Movimento “ma farò tanto per dire che ci sono”. In merito a quanto detto da Salvini ha detto: “Troverei strano se a Milano i 5 stelle volessero ricambiare il favore a Salvini sostenendo il centrodestra. Io sono abbastanza certo che non daranno una indicazione di partito”.

Maroni: “Voterei M5s al ballottaggio”. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni voterebbe il movimento 5 stelle al ballottaggio. “Salvini è il segretario della Lega quindi condivido questa posizione al cento per cento”, ha detto a margine di una conferenza stampa in Regione. Alla domanda “Quindi voterebbe Movimento 5 stelle a Roma? ha risposto: “Certo, assolutamente”. Il M5s ha detto, “mi ricorda un po’ l’esordio della Lega: anche noi eravamo senza esperienza, gente sconosciuta, prendevamo poche preferenze. La Lega è un movimento politico unito, che fa un lavoro di squadra, ed è la nostra forza. Mi sembrano caratteristiche che in questo momento ritrovo nel M5s, pur con tante differenze rispetto a noi. Ma un rumore di fondo comune c’è e questo penso che attrarrà gli elettori leghisti e spero viceversa”.

La Repubblica