Attacco jihadista nel cuore di Istanbul Strage compiuta da kamikaze saudita

Istanbul

Il cuore storico e turistico di Istanbul è stato colpito da un attentato kamikaze che ha causato dieci morti e quindici feriti. Otto vittime sono cittadini tedeschi mentre una è di nazionalità peruviana. Le autorità hanno identificato l’uomo che si è fatto esplodere nella zona di Sultanahmet: si tratta di Nabil Fadli, nato in Arabia Saudita. Pare che fosse entrato recentemente in Turchia dalla Siria.

Colpito il quartiere più turistico – La potente esplosione ha scosso il quartiere di Sultanahmet che ospita i principali monumenti della megalopoli sul Bosforo, ex capitale degli imperi ottomano e bizantino, visitata ogni giorno da decine di migliaia di turisti. Nello scoppio sono rimasti feriti nove tedeschi, un norvegese e un peruviano, secondo l’ultimo bilancio dell’agenzia Dogan.

Esplosione al passaggio di un gruppo di turisti tedeschi – Dopo l’esplosione nei pressi dell’obelisco di Teodosio, antico monumento egizio portato a Costantinopoli dall’imperatore romano Teodosio, al passaggio di un gruppo di turisti tedeschi, la polizia ha isolato la zona e bloccato la circolazione dei tram.

Cadaveri nella piazza vicino alla Moschea Blu – La violenta esplosione è avvenuta alle 10:20 ora locale (le 9:20 in Italia) e le immagini pubblicate dai media turchi, a cui poco dopo il governo ha imposto di non diffondere particolari dell’attacco, hanno mostrato i corpi mutilati di diverse vittime, distesi sulla piazza che confina con la zona della Moschea Blu.

Come ad Ankara, dietro l’attacco c’è la mano dell’Isis – L’attacco arriva a pochi mesi dalla strage di Ankara, con oltre 100 morti, e che come altri due attentati avvenuti nel sud-est curdo del Paese nei mesi scorsi, è stata attribuita ai jihadisti dell’Isis. Il governo turco ha avviato anche una guerra senza quartiere contro i militanti curdi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che nel sud-est hanno effettuato decine di imboscate mortali ai danni delle forze dell’ordine.

Una cellula fuoriuscita dal Pkk, i Falchi della libertà del Kurdistan (Tak), ha rivendicato un attacco a colpi di mortaio a un aeroporto di Istanbul il 23 dicembre. Ma anche l’ultrasinistra del Partito-Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo (Dhkp-C) ha realizzato vari attentati su piccola scala ad Istanbul negli ultimi mesi.

TGCOM