Antonio Conte

Antonello Angelini

Con Antonio Conte , ieri abbiamo festeggiato il terzo scudetto consecutivo , uno scudetto da record , un sogno per chi è passato dalla maledetta estate del 2006 , quando tutti credevano di essersi liberati della Juventus per qualche decennio, e invece, solo pochissimi anni dopo, grazie ad un Mister che è davvero juventino dentro , l’ incubo di tutta Italia è tornato. Nelle ultime settimane e anche dopo lo scudetto matematico ,ho ricevuto talmente tanti messaggi  alcuni pieni di acredine ,altri di odio, altri ancora di fastidio nei confronti di  questo allenatore, che ho capito una volta in più quanto gli devono tutti i tifosi della Juve. Io Conte l’ ho adorato da giocatore , era il mio capitano ancora più di Del Piero, e mi sono permesso (ritengo ancora a ragione ) di criticarlo in alcune cose. Da alcune partite di Coppa , alla gestione del turnover, a qualche tono eccessivo nelle interviste , al non voler mai rinunziare a Tevez in campionato per poi magari schierarlo più fresco nelle partite infrasettimanali.  

Non lo ho criticato né sono stato negativo dopo Firenze , Madrid e Istambul , sono stato critico dopo Fiorentina (andata) e Benfica in coppa. Mi chiedo  : se si PRETENDE di arrivare in fondo alla Champions , bisogna rivoluzionare la squadra e comprare tanto? Forse si, questo almeno pensa il Mister  se abbiamo ben interpretato i suoi desiderata.  Per questo sono stato davvero deluso dalla uscita della Europa League: quella competizione era ampiamente alla nostra portata.  Adesso subentrano paura e dubbi : cosa sarà la Juve del prossimo anno se Conte dovesse andarsene? Sarebbe un salto nel vuoto anche perché non vedo grandi allenatori sulla piazza.  E allora spero che a Conte si diano più giocatori, e soprattutto gli si tolgano responsabilità in campionato e si punti ad arrivare il più avanti possibile in Champions e magari a mettere in bacheca la decima coppa Italia. 

Detto questo, l’ altra faccia della medaglia che non mi fa impazzire  è l’ atteggiamento: “ io ho vinto adesso o mi comprate 3-4 fenomeni altrimenti me ne vado “ . Sembra che non si possa essere competitivi in Europa senza avere un emiro o Abramovic alle spalle , pronto a spendere qualunque cifra. Ebbene le recenti esperienze di Borussia e Atletico in Champions o quelle del Siviglia e Benfica in Europa League, ci hanno insegnato che si può arrivare in fondo alle competizioni europee senza essere i Galacticos o avere Messi. Insomma è vero che servono grandi budget per essere stabilmente in vetta , ma vero è anche che esistono numerose eccezioni . La Juventus ha fatturato ben superiore rispetto ad Atletico, Borussia , Benfica, o Siviglia .

Forse , come ha detto anche Costacurta a SKY , basta mettere delle priorità. Ce lo disse anche Lippi , che nel 96 , mollarono il campionato per concentrarsi sulla Champions poi vinta nella notte di Roma, infatti tutti gli altri anni nei quali ha Juventus arrivò in una finale europea da Campione d’ Italia perse la finale, magari sarà stato un caso , però è accaduto. E togliendo responsabilità sul campionato vedremo se Conte si ostinerà a non far uscire Tevez sullo 1-2 a Sassuolo, a tre giorni dalla sfida decisiva con il Benfica. Adesso gli Juventini vorrebbero dedicarsi a rimpolpare il palmares Europeo che vanta già 11 titoli (non tre come sostenuto erroneamente da Varriale ieri al “processo”). 

Antonello Angelini

Il Tempo