Anderson allunga la carriera di Klose

KLOSE

Come un bagno nella vasca di Cocoon, la piscina miracolosa che faceva ringiovanire, oppure una compressa di Gerovital. Miro Klose si gode Felipe Anderson, il giovane brasiliano che sta sorprendendo tutti con giocate di qualità, gol e assist, invenzioni geniali al servizio della Lazio. All’Olimpico sta sbocciando un fenomeno, un potenziale top player e il campione tedesco sembra rinato dopo un periodo in chiaroscuro anche per la concorrenza con Djordjevic. Parlano molto in campo e fuori, l’uno apprezza i consigli del veterano, l’altro è felice di vedere i progressi di un talento che l’anno scorso si stava perdendo. Invece, la cura Pioli è stata prodigiosa, Felipe si è preso la Lazio e l’Olimpico ogni volta che prende il pallone, s’infiamma per le sue fulminanti accelerazioni. Non è un caso se nelle ultime due partite Klose ha aumentato il suo bottino di reti (ora sono sei in campionato, tre in Coppa Italia, nove totali, una in più rispetto alla passata stagione nella quale aveva giocato 2216 minuti rispetto ai 1258 attuali) grazie a due assist al bacio del fantasista brasiliano. Ormai sono una coppia di fatto, sul terreno di gioco, si cercano, si trovano, sono uno spettacolo per l’intesa spontanea che hanno trovato giocando insieme in poche partite.

Ieri il brasiliano ci è rimasto male perché si aspettava la chiamata di Dunga per le due amichevoli europee di fine marzo della sua nazionale. Tutto rinviato ma, dopo aver incantato con la maglia dell’Olimpica a novembre, non gli resta che aspettare e continuare a regalare giocate spettacolari nel campionato italiano con la maglia della Lazio. Magie e assist al servizio di «Mito» Klose, l’uomo che raccoglie i palloni a fine allenamento a Formello, il professionista esemplare che si allena a 37 anni (li compirà il 9 giugno) come fosse un giovane alle prime armi. Il futuro? Se vuole può restare, il rinnovo è automatico con le presenze che ha già racimolato in questa stagione. Certo, ci sono le sirene della MLS americana oltre che del Kaiserslautern, il richiamo del cuore, il club con cui ha cominciato la sua lunga e straordinaria carriera, ma la Lazio si sente al sicuro. Miro riflette, è adorato a Formello e alla fine potrebbe anche decidere di continuare un altro anno a Roma dove peraltro la sua famiglia si trova benissimo. Il giovane e il vecchio preparano la prossima sfida, lunedì alle 19 contro la Fiorentina, vogliono lasciare il segno per riportare la Lazio in Europa, magari in quella Champions League a lungo sognata ma mai raggiunta nelle ultime stagioni.

Intanto da Formello arriva una buona notizia: Marchetti ha superato la contusione al piede rimediata con il Sassuolo, partirà dal primo minuto. Rientreranno tra i convocati anche Cana e Ciani, completamente ristabiliti. A sinistra, al posto di Radu, possibile chance per Braafheid. Mentre a centrocampo Onazi dovrebbe sostituire lo squalificato Parolo. Altri infortunati: continua il lavoro in palestra per Lulic e Gentiletti, tempi ancora lunghi invece per Djordjevic. Out anche Pereirinha e Konko, da valutare le condizioni di Stefano Mauri: il capitano biancoceleste – colpito duro da Zaza domenica scorsa a Reggio Emilia – dovrebbe aver riportato l’infrazione del primo dito del piede, scongiurata per il momento la frattura (proverà per il Torino). Oggi la ripresa degli allenamenti. Sul fronte mercato si cerca il nome dell’acquisto che il diesse Tare ha annunciato l’altra sera: può essere il centrocampista Mariga che si svincolerà dal Parma. Smentite le voci su Adebayor, la caccia continua.

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