Ancelotti seppellisce il tiki-taka

ANCELOTTI

Il tiki-taka è morto, seppellito dai gol del Real Madrid. Gli spagnoli devastano il Bayern e volano in finale. Sarà derby madrileno con l’Atletico o sfida al Chelsea di Mourinho.

A Monaco non c’è storia, la squadra madridista segna tre gol nel primo tempo (due da palla ferma, un altro in contropiede) e la partita finisce lì, dopo appena 34 minuti. La punizione al 90’ di Ronaldo è la ciliegina finale.

È il catenaccio 2.0. Nell’accezione migliore del termine che – in passato – aveva etichettato in maniera negativa il calcio nostrano, quello pane e salame, fatto di semplicità e concretezza. Ancelotti, considerando la qualità dei suoi giocatori, sul pane può mettere caviale e aragoste, pasteggiando a champagne. Ora la «decima» è molto più di un sogno, è qualcosa che si può toccare quasi con mano.

La cornice dell’Allianz Arena è meravigliosa. In avvio la pressione dei padroni di casa è costante, i tedeschi cercano di imporre il proprio gioco al cospetto di un avversario guardingo, in ogni modo propositivo. Il tasso tecnico è elevatissimo, in campo ci sono calciatori eccellenti che regalano uno spettacolo godibilissimo.

Il confronto è anche fisico, Ribery e Coentrao fanno a sportellate accendendo una mischia che viene immediatamente sedata dal direttore di gara. Il Real Madrid colpisce al 16’, su azione d’angolo: Modric calcia dalla bandierina, Sergio Ramos sale in cielo, impatta di testa, e fulmina Neuer.

La partita si accende, Dante tocca duro Ronaldo sulla caviglia rimediando il cartellino giallo. Quattro minuti dopo la squadra di Ancelotti passa ancora. Ancora su calcio piazzato, ancora con Sergio Ramos, ancora di testa. Di Maria calcia la punizione in mezzo all’area, Pepe prolunga, Ramos finalizza. Bayern zero, Real Madrid due. Sull’Allianz Arena cala il silenzio. Ora il Bayern gira la palla con meno intensità, senza adrenalina, a testa bassa, con la triste consapevolezza di dover lasciare il passo ai blancos. Ronaldo al 27’ minaccia la porta tedesca e fa centro poco dopo – al 34’ – con un destro chirurgico a conclusione di un contropiede rapidissimo: Di Maria-Benzema-Bale-Ronaldo-Rete. Ronaldo sfiora il poker, Xavi Alonso rimedia un cartellino giallo pesantissimo che lo costringerà a vedere la finale dalla tribuna.

Nella ripresa il Bayern prova – senza troppa convinzione – a ridurre le distanze, il Real concede all’avversario l’onore delle armi evitando di infierire. In chiusura, su punizione, arriva però il gol numero 250 con la maglia del Real Madrid per Ronaldo, il quindicesimo in questa Champions. Ora è pronto ad alzare la coppa a Lisbona.

IL TEMPO