Amministrative, ecco i nomi in campo nelle città. Sfida a cinque per il Campidoglio

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Tra primarie, conferme e nuovi volti lo scacchiere delle candidature alle amministrative è ancora tutto aperto. A Bologna, Torino e Napoli si ricandidano i sindaci uscenti, dopo le consultazioni di Milano anche a Roma e nel capoluogo partenopeo il centrosinistra prepara le primarie, mentre il centrodestra scioglierà, con un vertice nei prossimi giorni, il nodo sui nomi.

Nella Capitale sono scaduti oggi i termini per presentare la propria candidatura alle primarie del centrosinistra: a consegnare le firme Roberto Giachetti, Roberto Morassut e Stefano Pedica del Pd, Gianfranco Mascia dei Verdi, Domenico Rossi di Centro democratico, ma bisognerà aspettare il 6 marzo per sapere chi sarà legittimato a correre per lo scranno più alto del Campidoglio.

Alla consultazione potrebbe prendere parte anche Chiara Ferraro, una ragazza autistica già candidata nella passata tornata elettorale nella lista civica di Ignazio Marino: suo padre ha consegnato le firme in suo sostegno per dare “un segnale”, non sono abbastanza ma potrebbero raggiungere la soglia grazie al gesto di Roberto Giachetti, pronto a cedere alla giovane parte delle sue, in sovrannumero.

Per ‘La Destra’ c’è Francesco Storace, il Movimento 5 Stelle ha raccolto le candidature, ma ancora non ha sdoganato il nome, mentre Sinistra Italiana è in campo con Stefano Fassina. E’ ancora un punto interrogativo, invece, il possibile ritorno dell’ex sindaco Ignazio Marino, con cui proprio Fassina aveva proposto un ticket e forte dell’appoggio della neonata associazione ‘Parte civile: Marziani in movimento’, nata proprio in suo sostegno.

Punta alla poltrona di sindaco anche Alfio Marchini, con la sua lista civica. L’imprenditore non ha incassato l’appoggio del centrodestra che invece cerca un altro nome da spendere: l’ultima candidatura circolata, e già tramontata, era quello della conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, ‘sponsorizzata’ soprattutto da Fdi.

A Milano il Movimento 5 Stelle ha schierato Patrizia Bedori, mentre la scelta del centrodestra potrebbe ricadere sull’ex manager Stefano Parisi. Per il centrosinistra c’è già l’ex commissario di Expo Giuseppe Sala, ‘incoronato’ domenica scorsa dalle primarie. Una vittoria che però, secondo qualcuno, rischia di aprire la strada a una candidatura alternativa da parte di Sel.

A Bologna e a Torino si ricandidano i sindaci del centrosinistra uscenti, rispettivamente, Virginio Merola e Piero Fassino. Sotto le Due Torri il centrodestra potrebbe puntare sulla leghista Lucia Borgonzoni, mentre Max Bugani scalda i motori per il M5S e Coalizione Civica guarda alle primarie a cui partecipa anche Sel.

Nel capoluogo piemontese, invece, è certa la corsa per il Movimento Cinque Stelle della consigliera comunale Chiara Appendino e in campo ci sono anche per il Partito Comunista il segretario nazionale, Marco Rizzo, per la sinistra l’ex sindacalista Giorgio Airaudo e Roberto Rosso, ex Fi, poi Ncd e ora vicino al movimento di Raffaele Fitto. Il centrodestra ancora lavora al suo candidato, tra i ‘papabili’ Osvaldo Napoli.

A Napoli si ripresenta agli elettori il primo cittadino uscente Luigi de Magistris, ma questa volta non godrà dell’appoggio del Pd né di Idv che invece si preparano per le primarie del centrosinistra del 6 marzo: quattro i candidati, Antonio Bassolino, Marco Sarracino e Valeria Valente per il Partito democratico e Antonio Marfella per il Psi. Gianni Lettieri, candidato civico, ha ufficializzato la sua candidatura: sul suo nome potrebbe alla fine convergere tutto il centrodestra.

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