Allegri e gli infortuni

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In casa Juventus la scorsa stagione si era chiusa con il record di 60 infortuni, di cui 40 di tenore muscolare. Dati impressionanti, di fronte ai quali in estate i campioni d’Italia hanno deciso di cambiare la preparazione, più ‘leggera’ rispetto all’estate 2015 (quando l’obiettivo immediato era la Supercoppa a Pechino), e di apportare qualche cambio all’interno dello staff medico, in concomitanza con l’avvio del J|Medical.

GLI INFORTUNI – I primi due mesi della nuova stagione però sono iniziati sulla falsariga del 2015-16. Asamoah, Rugani, Evra, Benatia: i ko di un certo rilievo, nella squadra affidata a Max Allegri, sono già quattro. La rosa è ampia e omogenea, ma in vista dei prossimi due impegni (Dinamo Zagabria in Champions ed Empoli in campionato) e, soprattutto, nell’ottica del ciclo di sette partite a distanza ravvicinata che attenderà i bianconeri fra ottobre e novembre, dopo la sosta per le nazionali, qualche preoccupazione affiora.

LA SITUAZIONE, REPARTO PER REPARTO – In difesa, con Rugani e Benatia fuori, restano sempre loro, gli immortali Bonucci-Barzagli-Chiellini, mentre a centrocampo la coperta è corta. Complici i mancati colpi di mercato nel reparto, Allegri si ritrova quasi con gli uomini contati: Pjanic è ancora da amalgamare negli schemi (“Devo trovare i tempi di gioco davanti alla difesa“, ha ammesso oggi), Khedira non può giocare tre gare a settimana, Marchisio sarà a pieno regime fra non meno di un mese, Sturaro solo ieri ha rivisto la panchina, Hernanes e Lemina, per un motivo o per l’altro, non godono della totale fiducia dell’ambiente. Nessun problema, invece, per il reparto d’attacco, che dal punto di vista fisico gode di ottima salute.

ALLEGRI E LE LEGGENDE – La leggenda metropolitana dice che le squadre di Allegri, specie a inizio stagione, partono male e accusano parecchi infortuni. Quest’anno, se si guarda alla classifica, non è così (altra cosa, invece, è la qualità del gioco), e anche per gli infortuni non ci sembra il caso di attribuire particolari colpe al tecnico, che, come detto, ha anche rimodulato la preparazione per evitare il ripetersi della situazione della scorsa stagione. Quali possono essere le cause allora? Se guardiamo ai quattro casi in questione, due di loro sono elementi che nelle ultime stagioni hanno dimostrato di essere a costante rischio infortunio (Asamoah e Benatia), mentre per Evra forse iniziano a incidere età e logoramento (stagione post Europeo).

 

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