Aguero, pazzo tris al Bayern Il City ora sogna gli ottavi

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Il tempo di recupero porta veramente male alla Roma. Come se non bastasse il punto del pareggio subito dai giallorossi nel pomeriggio moscovita contro il Cska, un’altra rete segnata dopo il 90’ (quella di Agüero) regala la vittoria al City sul Bayern in dieci (3-2) e complica il cammino verso la qualificazione agli ottavi degli italiani. Gli uomini di Garcia si qualificheranno se batteranno il City nell’ultimo incontro all’Olimpico. In caso di pareggio, passerà il Cska se batterà il Bayern e la Roma se i russi andranno a cogliere un punto all’Allianz Arena. Se poi il Cska perderà a Monaco, allora a Totti e compagni sarà sufficiente pareggiare per 0-0 con i Citizens (ecco tutte le combinazioni del gruppo E). Insomma, preparate calcolatrici e pallottolieri. All’Etihad mancano pezzi da novanta da una parte e dall’altra: David Silva, Dzeko, Lahm, Alaba, Martinez e Thiago sono tutti appiedati, mentre Touré e Fernandinho sono squalificati dopo il rosso rimediato contro il CSKA di Mosca.

FOLLIA BENATIA — Il City prova a dettare gioco e ritmi: sa che una vittoria non è matematicamente necessaria, ma alzerebbe di brutto le probabilità di qualificarsi. I bavaresi studiano gli avversari per cinque minuti scarsi e poi iniziano a macinare calcio. Robben è ispirato: imbecca prima Rode che trova sulla sua strada Hart e poi Rafinha la cui conclusione è bloccata da Mangala. Al 20’ cambia tutto. La difesa dei tedeschi è troppo alta ed è infilata dal lancio illuminato del “sempreverde” Lampard e dal contropiede bruciante di Agüero. Benatia non trova di meglio da fare che atterrare El Kun: rosso e rigore, non ci sono dubbi. Agüero non fallisce dagli undici metri, anche se Neuer indovina l’angolo giusto.

STREPITOSI ROTEN — Il Bayern ha sette vite. Assorbe come niente fosse l’inferiorità numerica e continua a imporre la sua legge. Lewandowski guadagna una punizione al limite dell’area e Xabi Alonso festeggia il suo compleanno con un rasoterra che sorprende Hart. È il 40’: tirare il fiato? Non è certo nel dna degli uomini di Guardiola. E allora i rossi di Monaco continuano a premere e trovano addirittura il punto del vantaggio con il colpo di spalla di Lewandowski sul centro di Boateng.

AGÜERO SPAZIALE — La partita è già bella, ma dopo la pausa diventa avvincente. C’è spazio da una parte e dall’altra e le conclusioni si moltiplicano. Alonso spreca sparando alle stelle da buona posizione, mentre sul fronte dei Citizens il diagonale di Navas è sventato da Neuer e il destro a girare di Milner esce di un soffio. Pellegrini rinforza la linea offensiva con Jovetic e al 70’ la sassata da fuori di Lampard trova l’attenta deviazione in angolo di Neuer. L’Etihad alza il volume e tenta di dare una mano ai suoi beniamini, ma i “blue light” mancano di lucidità e non spezzano la granitica consistenza dei tedeschi. Ma il City ha un fuoriclasse vero, si chiama Agüero. E quando Alonso commette l’unico errore della sua partita e lo lancia in rete con un retropassaggio suicida l’argentino non perdona (85’). El Kun non ha ancora finito di stupire: al 91’ sulla sprizzata di Jovetic e sull’incertezza grave di Boateng, il sudamericano sigla un’incredibile tripletta. La rimonta è così definitivamente servita e il City può ancora accarezzare il sogno di qualificazione agli ottavi.

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