Aereo russo caduto, si rafforza l’ipotesi bomba

KOLAVIA

L’Airbus A321 della compagnia russa Metrojet, in volo da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo, non e’ stato abbattuto, “ne’ da un missile, ne’ da artiglieria anti-aerea”, secondo il Pentagono, che pero’ non esclude la possibilita’ che un ordigno sia esploso a bordo. Lo ha affermato una fonte del Pentagono citata da Fox News, dopo la notizia che un “lampo di calore” e’ stato individuato in aria da un satellite infrarossi americano. Un particolare che alimenta l’ipotesi dell’esplosione di una bomba, o di un problema a un motore che avrebbe preso fuoco. Ma quest’ultima ipotesi e’ stata scartata dalla compagnia aerea che ha escluso che la causa possa essere stata un’avaria o un errore umano, e insiste su “fattori esterni”, mentre di contro, il presidente egiziano Abdul Fattah Al Sisi considera la rivendicazione dell’Isis “propaganda”. Dall’esame delle scatole nere, secondo fonti vicine all’inchiesta, emerge che negli ultimi minuti prima dello schianto nella penisola del Sinai a bordo dell’Airbus 321 russo sono statiREGISTRATI¬†¬†non meglio specificati “suoni di fondo anomali per un volo regolare”, la natura e l’origine dei quali restano da accertare. Nel sito dello schianto dell’aereo caduto sabato nel Sinai con 224 passeggeri a bordo sono stati trovati “elementi che non facevano parte del velivolo, ha rivelato una fonte citata dall’agenzia Tass. Ma i frammenti potrebbero anche appartenere a suppellettili di qualche passeggero, o potrebbero essere materiali che si trovavano gia’ nel terreno. Gli elementi saranno quindi analizzati. Stando alle fonti riservate, sembra che “fino a quattro minuti prima della scomparsa dell’aereo dagli schermi radar” la situazione fosse “standard” e che quindi ne’ i piloti ne’ altri membri dell’equipaggio, impegnati in “comunicazioni di routine” con la torre di controllo, fossero al corrente di eventuali avarie.
L’esame delle scatole nere richiedera’ alcune settimane, addirittura mesi qualora le apparecchiature risultassero danneggiate o il loro contenuto alterato, ostacolandone cosi’ la decriptazione.
Intanto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha rimandato a Washington la domanda dei giornalisti che gli chiedevano come spiegasse il fatto che il presidente Barack Obama non avesse espresso le sue condoglianze alla Russia.
Peskov ha precisato che il segretario di Stato John Kerry, “in una sua conversazione” con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha porto le condoglianze “da parte del popolo americano”. Il portavoce ha invitato inoltre a non collegare il disastro aereo all’intervento militare russo in Siria.
Kogalmavia, la compagnia proprietaria di Metrojet, non pagava loSTIPENDIO¬†ai piloiti e a tutto lo staff da due mesi, secondo quanto dichiarato al britannico Daily Telegraph la famiglia di Serghei Trykhackyov, il copilota del volo 7K9268, lo stesso che poco prima di decollare chiamo’ la figlia per dire che “l’aereo lasciava molto a desiderare”: l’ultima busta paga ricevuta a settembre era quella di luglio.
Alitalia ha precisato che nessun volo della compagnia sorvola il deserto del Sinai o altre zone di guerra, dopo la richiesta della Filt Cgil e Uil Trasporti di sospendere il sorvolo dei paesi interessati da conflitti e la ripianificazione delle rotte interessate con nuovi itinerari”.

AGI